Sesto successo di fila per la Sicula Leonzio, che passa in scioltezza anche al San Michele di Gragnano e si prende la vetta solitaria della classifica, profittando del tonfo dell’Igea e del pari interno della Cavese.
Il 3-0 finale porta le firme di Ricciardo, D’Amico e De Lia.
Nel 4-3-3 dei padroni di casa, dinanzi a Ferrara, Esposito e La Monica sulle fasce, Madero e Barbato al centro; mediana composta da Tarascio, Franco e Martone; tridente completato da Konate supportato da Santaniello e Napolitano.
La Sicula Leonzio propone il rientrante Milizia dinanzi a Polverino, tandem difensivo composto da Porcaro e Scoppetta, a sinistra Cacciola; in mediana Catinali affiancato da Marino e D’ Amico; tridente composto da Ricciardo, Gallon e Rabbeni.
Nel primo quarto d’ora il match è vivo e ricco di spunti.
Al 9′ Gallon dalla sinistra pesca Rabbeni, che di testa manda il pallone sopra la traversa.
Appena un minuto dopo il Gragnano si rende pericoloso con Napolitano: prodigioso l’intervento di Polverino, con Scoppetta che – appostato sulla linea di porta – allontana e sventa.
Al 13′ ci prova Franco con un inserimento nella trequarti bianconera: conclusione radente che si spegne a fil di palo alla sinistra di Polverino. Al 16′ il palo dice di no a Gallon, servito da Ricciardo.
Cinque minuti più tardi il vantaggio dei siciliani. Con un gran lancio dalla propria metà campo, Catinali innesca Ricciardo, che sfugge a Madero e si presenta a tu per tu con Ferrara, battuto di precisione.
Il raddoppio alla mezz’ora. Rabbeni viene messo giù in area da Franco e rimedia un ineccepibile penalty. Sul dischetto si porta D’Amico, che prima si lascia ipnotizzare da Ferrara, ma poi ribadisce in rete sulla respinta.
Nella ripresa il copione non cambia, anche se il Gragnano sembra acquistarne in velocità con l’innesto di Varsi per Konatè. Proprio Varsi, su suggerimento di Santaniello, conclude col destro sfiorando il palo lontano.
Ancora Varsi al 75′, su assist di Gatto: conclusione sull’esterno della rete.
Al 79′ Polverino sventa in tuffo su Tarascio.
Nel finale sale in cattedra Ricciardo, che si rende pericoloso – corre l’80’ – sulla sinistra, rimediando solo un penalty. Poi l’assist per Lia per il definitivo 0-3.

