Si pente Loreto Jr. Tremano politici ed imprenditori

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Alfonso Loreto- figlio del noto boss Pasquale- ha deciso di collaborare con la giustizia. Loreto Jr ha seguito le orme del padre, considerato attualmente uno dei pentiti più affidabili della camorra, esponente di spicco della Nuova Famiglia insieme a Pasquale Galasso e Carmine Alfieri legati al capoclan Francesco Matrone, detto “Franchino ‘a belva”. Lo scorso settembre, il giovane camorrista fu arrestato insieme ad altri affiliati del clan “Loreto-Ridosso”, attivo nel territorio scafatese in particolare nel campo dell’usura, delle estorsioni e del riciclaggio di assegni bancari. Insieme a Loreto Jr, finirono sott’inchiesta anche: Alfonso Morello 43enne, Luigi Ridosso 29enne e suo fratello Gennaro 32enne. Dalle indagini emersero anche forti legami con imprenditori e politici della zona. Il nuovo pentito potrebbe ora svelare i loro nomi creando un nuovo scandalo nel mondo della politica e dell’imprenditoria. Agli indagati fu contestato il reato di estorsione ai danni della società che gestiva il  servizio parcheggi a Scafati. In quell’occasione, finì sotto i riflettori anche il consulente comunale Aurelio Voccia – successivamente anch’egli indagato- per aver pagato un tangente di 30.000 euro, su minaccia di Alfonso Loreto. Il sodalizio tra Loreto Jr ed il clan Ridosso si solidificò nel 2001. Negli anni compresi tra il 2005 ed il 2010 emerse forte il ruolo del giovane membro, considerato ancora oggi un elemento chiave del sodalizio criminale. Tutta la malavita dell’Agro faceva capo al nuovo leader che cavalcava l’onda del padre. Gestiva il mercato delle slot e dei video poker, occupandosi anche della gestione degli appalti di pulizia presso varie aziende. Il giovane finì nuovamente in carcere nel 2012, ma dopo un po’ tornò in libertà grazie al decreto svuota carceri. Dopo l’ultimo arresto, ha cambiato continuamente legali decidendo poi di prestare il proprio contributo alle autorità giudiziarie nella ricostruzione di intricati rapporti su cui calano non poche ombre. La notizia è saltata alla ribalta della cronaca un paio di giorni fa. E’ scattato subito il programma di protezione per i familiari del “pentito”. Qualche giorno fa la madre e la sorella sarebbero state condotte in località segreta e dopo due giorni la stessa sorte è toccata poi alla nuova compagna ed ai due figli dell’ex boss. Aveva invece rifiutato di rientrare nel piano di tutela l’ex moglie, dopo essere stata accompagnata ad un colloquio col marito.

Roberta Montanaro