ANGRI. I colleghi non avevano pulito il viale dove abitava e lui, per vendicarsi, se la prende con loro e li denuncia per un’aggressione, in realtà mai avvenuta. Ora rischia di essere processato con l’accusa pesante di calunnia. Lui è un dipendente della Angri Eco Servizi, che il 13 maggio del 2013 denunciò ai carabinieri di essere stato minacciato e aggredito dal suo capo servizio. Tutto nacque per la mancata pulizia di una zona residenziale, presso la quale abitava l’uomo, oggi indagato. Finito il turno, aveva notato che parte di quella strada non era stata pulita a sufficienza. Ragione più che “valida” per lamentarsi con i colleghi del turno precedente, i quali gli fecero notare che quella zona fosse privata e dunque, non nelle competenze dell’azienda. La spiegazione non bastò all’uomo che inveì contro il collega, per poi essere diviso dal caposervizio. Il quale, fu a sua volta, minacciato e offeso. Dopo un po’, lo stesso dipendente si recò dai carabinieri e denunciò di essere stato aggredito dal suo superiore. I militari, dopo aver ascoltato i testimoni, ricostruirono correttamente la dinamica dei fatti. La procura ha chiesto per il dipendente il rinvio a giudizio per il reato di calunnia

