Con un durissimo comunicato diramato da Giovanni De Angelis, Fratelli d’Italia lancia l’ennesimo attacco all’amministrazione Vicinanza. Il focus questa volta è sul Forum Civico delle associazioni e sul decreto del Comune che, nelle idee di FdI, ne sancisce in sostanza il tramonto.
Il comunicato cosi si conclude con un appello al dibattito, chiamando in causa direttamente Tonino Scala, il Segretario Regionale Sinistra Italiana Campania, e Nicola Corrado, esponente del Pd e già vice sindaco di Castellammare.
Di seguito il comunicato:
Nella riunione del 27 marzo u.s. su proposta dell’Assessore all’educazione e all’identità stabiese la Giunta Comunale con delibera n.52 ha proposto al Consiglio Comunale l’approvazione del Regolamento del Terzo Settore che in un sol colpo annienta anni di partecipazione democratica associativa e di fermento giovanile di tutti gli schieramenti partitici e ideologici che hanno caratterizzato gli anni novanta.
Tale regolamento, infatti, abroga il FORUM CIVICO e quindi la valorizzazione delle libere forme associative.
L’ANTEFATTO
Il governo Gentiloni con decreto legislativo n.117 del 03/07/17 introdusse il Codice del Terzo Settore con la costituzione degli ETS (enti del terzo settore).
La norma non prevede alcun obbligo per le associazioni di doversi iscrivere al RUNTS (registro unico nazionale terzo settore).
Infatti, il Commissario Straordinario di nomina Prefettizia del Comune di Castellammare dopo aver ascoltato e aver istituito un tavolo di confronto con le SETTANTATRÉ Associazioni Cittadine e i suoi organi rappresentativi approva, con i poteri del Consiglio Comunale, la delibera n.30 del 03 marzo 2018
Tale delibera SUCCESSIVA ALLA EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO istituisce il nuovo Regolamento del Forum Civico delle Associazioni.
A sostegno di questo importante organismo di partecipazione democratico e per permettere il corretto svolgimento delle attività dallo stesso proposte la Giunta Comunale di Centrodestra con delibera n.7 del 09/02/22 E QUINDI SEMPRE SUCCESSIVAMENTE ALLA EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO conferiva al Forum Civico la concessione gratuita in uso di locale interno al Palazzetto del Mare, ove sono stati a tutt’oggi ospitate le attività istituzionali di tutte le associazioni stabiesi prive di sede sociale propria.
I FATTI
Orbene, la ortodossa Amministrazione prima e il Consiglio Comunale nella seduta del 20 maggio u.s. in palese contrasto con i precedenti indirizzi amministrativi volti al rispetto e alla garanzia di una vita democratica associativa dove tutte le associazioni partecipavano alla crescita sociale del territorio cittadino hanno deciso SENZA IL CONFRONTO con gli organi rappresentativi in carica del Forum (art.12 Reg.) di abrogare sic et simpliciter lo stesso, spazzando in un sol colpo battaglie sociali che avevano visto impegnati i giovani degli anni novanta in un bello ed entusiasmante confronto di partecipazione democratica.
I RISVOLTI
La delibera consiliare approvata non solo mortifica un processo democratico, allo stato completamente inesistente, ma va in palese contrasto con lo Statuto Comunale, la Magna Carta fondamentale cittadina, che all’art.21, attualmente in vigore, istituisce il Forum Civico.
Tale atto, quindi, approvato in contrasto con le norme statutarie sopprime una essenziale normativa introdotta a tutela della partecipazione democratica associata cittadina.
Infine, il nuovo regolamento prevede che le associazioni divise in Settori Tematici (sic) si confronteranno direttamente con la politica e per poterlo fare dovranno obbligatoriamente iscriversi al RUNT ed avere almeno un anno di anzianità di iscrizione.
ORBENE, delle settantré associazioni cittadine meno di dieci sono iscritte al RUNT, le altre anche contro la loro volontà saranno costrette ad iscriversi; in caso contrario non avranno alcun diritto partecipativo!
Praticamente, nel silenzio più assordante si è consumato un disastro civico, associativo e soprattutto democratico.
Non si riesce a trovare un aggettivo consono per giudicare gli emendamenti “peggiorativi” presentati dalla Commissione Statuto e approvati da un Consiglio Comunale silente e indifferente.
p.s. non oso immaginare cosa sarebbe successo se tale atto fosse stato emanato da un Consiglio Comunale targato centrodestra ma allo stesso tempo mi piacerebbe conoscere il pensiero sull’argomento di NICOLA CORRADO e TONINO SCALA che all’epoca della istituzione del Forum Civico delle Associazioni erano giovani militanti come lo scrivente anche se su posizioni ideologiche diverse ma con intenti politici e quindi sociali in quel caso condivisi.
I cittadini sapranno giudicare l’abnorme e penalizzante scelta politica perpetrata da questa Amministrazione.
Il Presidente e il Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia di Castellammare di Stabia

