Sgravi ed incentivi solo alle compagnie che imbarcano marittimi italiani: approvato il decreto

Gli incentivi alle imprese marittime saranno concessi solo alle compagnie che, a bordo di traghetti che trasportano merci e passeggeri, impiegano personale italiano o comunitario.

Lo ha stabilito il decreto legislativo sul “Riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime”, approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri. In virtù del nuovo testo normativo, nell’ambito dei “Ro Ro” e “Ro Pax” – traghetti che trasportano merci o merci e passeggeri, sia nelle rotte nazionali che internazionali, toccando un porto italiano -, gli sgravi scatteranno solo nel caso in cui a bordo risultino imbarcati marittimi italiani e comunitari.

Un testo che fa evidentemente pendere l’ago della bilancia dalla parte di Vincenzo Onorato, armatore di Moby Lines e Tirrenia, e della sua linea politica, da anni predicata e condotta. Dall’altro lato, invece Manuel Grimaldi, presidente di Confitarma.

La diatriba tra i due armatori di Torre del Greco è stata dunque decisa da un intervento dell’Esecutivo che, con l’approvazione del decreto – su proposta del ministro dei Trasporti Graziano Delrio – ha “premiato” la politica di Onorato, da anni impegnato a favorire l’occupazione dei marittimi italiani. Una politica dettata anche dall’esigenza di garantire occupazione al popolo di marittimi dei centri della fascia costiera che va da Sorrento a Pozzuoli, passando per la sua Torre del Greco, nel rispetto delle tradizioni e della storia di quegli stessi centri.

L’approvazione del decreto interviene all’esito di una intensa diatriba tra gruppi armatoriali, che hanno raggiunto il loro epilogo nell’uscita di molti armatori da Confitarma e la successiva adesione a Fedarlinea: tra gli altri, Moby, Tirrenia, Snav, Toremar, Siremar, MedMar, Alilauro e Navigazione libera del Golfo.

Oggetto del contendere, i benefici economici che la legge numero 30 del 1998 accorda a chi assume personale non extracomunitario. Norma già esistente, dunque, ma do sovente aggirata attraverso il ricorso a contratti atipici, che consentono di accedere al sistema di benefici fiscali anche a chi impiega lavoratori extracomunitari.

Il decreto legislativo prevede uno specifico monitoraggio sugli effetti del provvedimento, oltre che un periodo transitorio di diciotto mesi.

L’efficacia delle nuove misure è in ogni caso subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea.