Sessa si dimette, il sindaco “si ringrazia per le dimissioni, buona campagna elettorale”

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Replica da parte della maggioranza: parlano i consiglieri comunali Picaro e Passamano, appartenenti al gruppo civico Pagani Protagonista nel quale era referente l’ex assessore.

di Marco Visconti

Nuova defezione nell’amministrazione De Prisco: Pietro Sessa ha ufficializzato le dimissioni da assessore comunale, lasciando tutte le deleghe affidategli, tra cui Protezione civile, dissesto idrogeologico, politiche agricole, innovazione tecnologica e i rapporti con il Parco Monti Lattari. L’annuncio è arrivato oggi tramite un comunicato nel quale Sessa esprime profondo disaccordo con la linea dell’amministrazione e lamenta il crescente isolamento politico. La sua è una decisione definita “sofferta ma consapevole”, maturata – si legge – in seguito a una “progressiva perdita di contatto con i cittadini» da parte del sindaco, e a un clima in cui non sarebbe stato più possibile operare «con coerenza e serenità”.

L’ex assessore denuncia una drastica riduzione del proprio ruolo e l’assenza di un confronto costruttivo all’interno della giunta. Pur lasciando l’incarico, ha assicurato che continuerà a impegnarsi per la città “attraverso una forma diversa, ma più vicina alla comunità”. La sua uscita è solo l’ultimo capitolo di una serie di passaggi politici ben visibili: il 24 giugno erano arrivati gli addii dei coordinatori locali della Lega a lui vicini, poi il 17 luglio l’adesione a Forza Italia e infine, dieci giorni dopo, l’annuncio della sua candidatura alle prossime elezioni regionali. Sessa ricostruisce un progressivo allontanamento: “Le mie iniziative e comunicazioni restavano senza risposta, le deleghe via via svuotate. Non era più possibile lavorare in modo efficace in un contesto simile”.

L’ingresso in giunta, lo scorso febbraio, dei nuovi assessori Giammetta e D’Amato aveva già segnato un ridimensionamento delle sue competenze. L’ex assessore ha inoltre motivato le sue assenze da sedute di consiglio e giunta: “Non si è trattato di disinteresse, ma di disagio crescente di fronte a decisioni che non sentivo più mie. Non potevo avallare dinamiche lontane dalla visione che mi aveva spinto ad aderire a questo progetto”. Non manca un riferimento polemico: “Nel caso del finanziamento ottenuto da Papa Charlie, tutti furono ringraziati tranne me, che avevo seguito personalmente l’iter come assessore delegato”.

Quanto alla posizione di Forza Italia rispetto a De Prisco in vista delle prossime elezioni comunali, Sessa preferisce non sbilanciarsi: affida la valutazione al coordinatore regionale Martusciello, ma osserva che “l’amministrazione in carica guarda oggi più a sinistra”, anche in relazione alla candidatura regionale sostenuta dal sindaco.Il primo cittadino, dal canto suo, risponde: “Si ringrazia Pietro Sessa per le dimissioni, buona campagna elettorale“.

Parlano i consiglieri Picaro e Passamano, entrambi nel gruppo civico “Pagani Protagonista” in cui era referente Pietro Sessa

“‘Con rammarico prendiamo atto delle dimissioni dell’ex assessore Pietro Sessa e delle sue dichiarazioni, che giudichiamo ingenerose e strumentali. Le affermazioni relative a presunte limitazioni e ridimensionamenti risultano smentite dai fatti, in quanto l’amministrazione ha sempre garantito piena autonomia e sostegno, anche nei momenti più delicati della sua esperienza. È evidente – continuano i due consiglieri – che alla base della scelta vi siano motivazioni personali legate a future ambizioni elettorali, incompatibili con il ruolo amministrativo ricoperto. Dispiace constatare che si sia preferito un attacco politico infondato a un confronto trasparente. In questo contesto, esprimiamo piena solidarietà al sindaco Raffaele Maria De Prisco e rinnoviamo il nostro impegno, convinti della bontà dell’azione amministrativa e della coesione della maggioranza. Le parole dell’ex assessore – continuano i membri del gruppo civico – ci lasciano ancora più basiti in quanto il suo operato è stato sempre tutelato per cinque anni e, ancor di più, quando lo stesso è stato soggetto di note vicende giudiziarie dalle quali uscirà sicuramente a testa alta. Sostegno che non avrebbe avuto mai da nessun altro gruppo, se non da amici come noi”.