Servizio mensa irregolare: gip archivia le accuse contro la giunta paganese

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Nicola Sorrentino – Roberta Montanaro

Proroga del servizio mensa: il gip archivia l’indagine sulla giunta del sindaco Salvatore Bottone. Non ci sono elementi a carico di quella che allora fu la squadra di governo dell’attuale primo cittadino. Era l’8 giugno 2015, quando il pm Valeria Vinci concluse l’indagine sul servizio affidato alla ditta “Buono e Fresco”. L’accusa era di abuso d’ufficio in concorso, contestata al sindaco Salvatore Bottone, nel 2010 facente funzioni e alla giunta composta dagli assessori Lello De Prisco, Lello Pepe, Enzo Campitiello, Raffaelina Stoia e Luigi Lamberti. Insieme a loro, furono coinvolti anche tre dipendenti comunali. Nel mirino il contratto, scaduto, stipulato con la ditta che forniva servizio mensa agli alunni delle scuole materne, elementari, medie e paritarie. La giunta di Bottone optò per una proroga di tre mesi, senza indire alcuna gara d’appalto. Una circostanza che per la procura poteva essere effettuata solo in condizioni d’urgenza. Il 31 maggio 2010 l’ufficio comunale preposto si attivò per la preparazione degli atti propedeutici alla nuova gara d’appalto. La stessa però non fu ultimata e l’ente decise di prorogare il servizio a decorrere dal 1 ottobre 2010 fino al 31 dicembre dello stesso anno. Nelle memorie presentate da assessori e dal sindaco, che fu sentito in procura, si spiegò che l’anno scolastico era oramai alle porte e l’obiettivo era di non far venire meno il servizio di cui beneficiavano tanti alunni.

Il sospetto della procura era quella di un presunto vantaggio – con tanto di ottimizzazione dei tempi – che sarebbe stato procurato a chi poi ebbe in gestione il servizio. Sentiti i diretti interessati, il pm ha tuttavia deciso di rivedere le accuse e di chiedere l’archiviazione, accolta dal gip in virtù dell’assenza di elementi di colpevolezza a carico dei coinvolti. L’indagine nacque a seguito della denuncia di alcune mamme, legate alla qualità del cibo offerto dalla stessa ditta. Con l’acquisizione documentale, la procura decise di aprire un fascicolo parallelo, con dentro le contestazioni di tipo amministrativo. Le posizioni dei titolari della ditta, a loro volta coinvolti nell’inchiesta, sono state stralciate. Nel collegio difensivo, l’avvocato Raffaele Zequila