Un momento storico che racconta identità, forza e ambizione
La Serie D vive una fase che si può definire senza esitazioni storica per il calcio campano. Nei tre gironi in cui sono impegnate le formazioni della regione, al comando ci sono tutte squadre campane, a testimonianza di un movimento vivo, competitivo e sempre più centrale nel panorama dilettantistico nazionale. Un dominio che non è frutto del caso, ma di progettualità, passione e continuità.
Nel girone G è la Scafatese a dettare legge fin dall’inizio del campionato. I canarini hanno costruito il proprio primato giornata dopo giornata, mostrando solidità e carattere, ma dopo il pari interno contro il Trastevere avvertono ora il fiato sul collo della Nocerina. I molossi, guidati dall’ex Franco Fabiano, vivono questa rincorsa con un carico emotivo particolare: l’esonero della passata stagione ha lasciato scorie e voglia di rivalsa, trasformando ogni partita in un manifesto di determinazione. La lotta al vertice si annuncia serrata e ricca di tensione sportiva.
Nel girone H, invece, è la Paganese a prendersi la scena. La squadra di mister Novelli ha compiuto il sorpasso sul Fasano e, nonostante qualche sofferenza nelle ultime gare casalinghe, è riuscita a mantenere la testa della classifica con compattezza e personalità. Un segnale di maturità che si inserisce in un contesto positivo per tutto il movimento campano, con Afragolese e Nola protagoniste di un campionato solido, capace di coniugare risultati e identità.
Il girone I racconta forse la storia più intensa. Il Savoia, nonostante i clamorosi torti arbitrali subiti dall’inizio della stagione, ha saputo reagire con forza e orgoglio, riprendendosi il primato grazie a una prestazione autoritaria e alla vittoria di carattere ottenuta sul campo del Messina. Una dimostrazione di resilienza e compattezza che oggi rilancia i biancoscudati in vetta, con alle spalle l’Igea Virtus pronta a dare battaglia. Lo scontro diretto tra due settimane a Barcellona Pozzo di Gotto si preannuncia già come uno snodo fondamentale della stagione.
Il calcio campano, oggi, non è solo protagonista: è guida, è riferimento, è orgoglio. E questa Serie D sta raccontando una pagina che resterà nella memoria.

