La definizione del caso Figline, retrocessione dei toscani e conseguente promozione del Livorno in serie D, ha sciolto uno dei nodi che tenevano legata la Lega Nazionale Dilettanti sulla composizione dei gironi relativi ai nove raggruppamenti nazionali. Tuttavia, il ricorso del Giarre e la relativa sospensiva accordata dal Tar del Lazio in merito alla delibera di esclusione da parte della Lnd, tengono ancora in ostaggio l’intero panorama nazionale di serie D.
Una situazione che sta facendo registrare il disappunto di tante società che reclamano maggiore rispetto delle regole e soprattutto tempi certi per l’inizio degli impegni ufficiali.
Tante le ipotesi relative alla data di partenza del campionato. Il Tar del Lazio entrerà nel merito del ricorso del Giarre il 7 settembre e fino a quella data la Lnd potrebbe essere vincolata alla sentenza della giustizia ordinaria con la partenza del campionato fissata per il 18 settembre. Una scelta che non sarebbe assolutamente gradita alle società di quarta serie.
Altra ipotesi potrebbe, invece, essere figlia dell’azione incisiva da parte degli organi federali con la conferma dell’inizio del campionato il 4 settembre prossimo salvo poi adottare i necessari accorgimenti in relazione alla sentenza del Tar.
Sullo sfondo permane anche il caso dell’ammissione in sovranumero di Teramo e Campobasso estromesse dalla LegaPro ma anche in questo caso c’è attesa per la sentenza della magistratura ordinaria in merito ai ricorsi inoltrati.

