Serie D, il girone H è il più pazzo del mondo e vi spieghiamo il perchè

Non s’era mai visto prima un così massiccio turnover di allenatori. Il girone H di quest’anno è lo spetto esatto di programmazioni e dirigenze improvvisate, di obiettivi che cambiano da un giorno all’altro. Dopo appena 11 giornate di campionato, sono saltati ben 12 allenatori sui 18 iniziali. Hanno fin qui salvato pelle e sedere Taurino col Bitonto capolista, Maiuri col Sorrento, Laterza col Fasano, Loseto con il Gravina, Borrelli col Gladiator, Finamore col Grumentum. Insomma mai come quest’anno e in questo girone, vale il detto che gli allenatori si dividono in due categorie, quelli che sono stati esonerati e quelli che saranno esonerati. Ma attenzione anche alla giustizia sportiva, non solo per le penalizzazioni che incombono su chi non ha ancora saldate le vertenze. C’è sempre in ballo la presunta combine della scorsa partita, ovvero Picerno-Bitonto. I tempi dell’azione disciplinare in ambito sportivo: una volta acquisita, dalle informative dalla Procura ordinaria o anche solo dagli organi di stampa, la notizia di un’inchiesta su fatti inerenti eventuali irregolarità a carico di tesserati o club, la Procura federale deve, entro 30 giorni, procedere con una propria indagine, che dovrà essere portata a termine con i conseguenti deferimenti (o con l’archiviazione del caso in mancanza di elementi per procedere), entro ulteriori 120 giorni. Dandone, in ogni caso, notizia agli interessati. A seguire, considerati i vari step che consentono anche due “finestre” temporali per il patteggiamento dei deferiti, la sentenza deve arrivare entro i successivi 90 giorni dai deferimenti. Fin qui l’esposizione del Sostituto Procuratore Federale , che non ha ovviamente toccato il caso specifico, sollevato a titolo di esempio dalla domanda provenuta dalla platea. Dunque, aggiornando questa tempistica rispetto all’inchiesta su Picerno-Bitonto (la cui diffusione della notizia risale all’incirca al 20 Giugno scorso), è possibile ipotizzare che l’indagine federale possa archiviare oppure produrre i primi eventuali deferimenti entro la fine del mese di Novembre. Del resto, non risultano a tutt’oggi notizie o comunicati in merito a un’eventuale archiviazione né da parte del club bitontino (particolarmente interessato dalle indagini della procura barese), né da quello picernino. Entrambi i club, peraltro, sono in piena corsa per i rispettivi obiettivi nei campionati di competenza: la promozione per i neroverdi baresi, la salvezza per i rossoblù potentini, esordienti assoluti nel torneo di C. Con un particolare che non deve sfuggire: ben 3 dei 7 giocatori bitontini indagati (il centrale Montrone, il centrocampista Turitto e, soprattutto, il bomber Cosimo Patierno) sono, tuttora, importanti punti di forza della capolista.