Serie D/I. Savoia ko, perde la vetta. Gelbison: casa amara

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Il girone G di Serie D continua a vivere una fase di grande equilibrio e incertezza, con la vetta che può ancora cambiare padrone. L’Igea Virtus resta al comando grazie al pareggio ottenuto sul campo del Castrum Favara, un punto che consente ai siciliani di mantenersi davanti a tutti ma che lascia aperto più di uno scenario. La Nissa, infatti, è in piena corsa e potrebbe addirittura balzare al primo posto qualora dovesse vincere la partita ancora da recuperare.

Ragusa – Savoia 3-2

Il Savoia cade clamorosamente a Ragusa al termine di una partita incredibile, segnata da episodi e rimpianti. La squadra di Catalano era riuscita per due volte a portarsi in vantaggio, prima con Munoz e poi grazie all’autorete di Callegari, dando la sensazione di poter gestire la gara. Ma il secondo tempo si trasforma in un incubo: al 54’ arriva l’espulsione di Checa, giudicata dai bianchi assolutamente ingiusta e considerata il momento chiave della sfida. Con l’uomo in più, il Ragusa prende coraggio e pareggia al 63’ con D’Amore, approfittando della confusione del Savoia. Nel recupero, quando tutto lasciava pensare a un pari ormai acquisito, Sinatra trova il gol del definitivo 3-2. Una sconfitta pesante non solo per il risultato, ma anche per l’arbitraggio di Leone di Avezzano, ritenuto non all’altezza. Il Savoia scivola così al secondo posto dietro l’Igea.

Gelbison – Messina 0-1

La Gelbison vive un’altra giornata amara al Giordano, dove il Messina passa 1-0 e condanna i cilentani alla terza sconfitta interna consecutiva. La squadra di Agovino, schierata con lo stesso undici del pari contro l’Igea, parte bene e protesta per un rigore non concesso su Semeraro, episodio che accende le polemiche dei padroni di casa. Il Messina risponde con Touré, ma Samba chiude lo specchio. Il primo tempo scorre senza grandi emozioni e con portieri praticamente inoperosi. La ripresa, però, cambia subito volto: dopo tre minuti Saverino sfrutta un’incertezza difensiva e batte Samba firmando lo 0-1. La Gelbison reagisce con orgoglio, ma Liurni al 23’ trova un grande Sorrentino sulla sua strada e Semeraro al 33’ non inquadra il bersaglio da buona posizione. Nel finale il Messina sfiora il raddoppio in ripartenza, ma il risultato non cambia. I sei minuti di recupero non portano novità: Messina in risalita, Gelbison ora a un solo punto dalla zona playout.