Serie C, il futuro è a 40 squadre

“Una serie di proposte iniziano ad avere forma e soprattutto contenuto”, ha sottolineato Gravina a margine di una riunione a cui ha preso parte anche il vice presidente vicario Cosimo Sibilia e in cui sono state analizzate le azioni intraprese in quattro macro aree: dimensione economica, sociale, valoriale e sportiva. Idee che sono state sviluppate e che hanno già portato diversi risultati concreti, a cominciare dalla dimensione economica, dove le licenze nazionali sono state approvate per la prima volta con sei mesi di anticipo rispetto al passato e dove sono state decise nuove importanti modifiche regolamentari, dall’introduzione nel Codice  dell’esclusione della società inadempiente al pagamento degli emolumenti per un periodo di due bimestri all’introduzione del divieto di tesseramento di calciatori per società inadempienti, fino alla riduzione del numero di rinunce (da 4 a 2) per determinare l’esclusione di una squadra dal campionato. Passi in avanti significativi che hanno riguardato anche il ‘sociale’, con l’inaugurazione del programma educativo ‘Freed by Football’ e il lavoro portato avanti in sinergia con il Governo per la progettualità con le scuole, rimarcato dalla visita di ieri in FIGC del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. La dimensione valoriale ha visto la Federazione in prima linea nel contrastare la violenza nei confronti dei direttori di gara attraverso l’introduzione di un apposito articolo del Codice di Giustizia volto ad aumentare i minimi edittali di squalifica ed inibizione. Stessa linea dura intrapresa per la lotta al razzismo, dove sono state però anche reintrodotte le esimenti con l’obiettivo di riconoscere alle società e alla larga maggioranza di tifosi per bene la possibilità di dissociarsi dai comportamenti discriminatori. Impulso al calcio femminile e la riforma dei campionati sono stati invece i punti principali inerenti la dimensione sportiva: nel primo caso la FIGC si è mossa ampliando le strategie di comunicazione per supportare al meglio l’attività delle Nazionali e varando un programma di sostegno che prevede un incentivo alle società dilettantistiche che aprono una sezione di calcio femminile, mentre per quanto riguarda la riforme dei campionati è stato deciso che nella prossima stagione il numero delle squadre partecipanti ai campionati di Serie A, B e C può essere ridotto in maniera non inferiore rispettivamente a 18, 18 e 40 su richiesta delle Leghe interessate (salva approvazione del Consiglio federale). Una norma transitoria prevede inoltre che per la stagione 2019/2020 la Serie B sia articolata in un girone unico a 20 squadre, con la promozione dalla Lega Pro di una quinta società.