Nei giorni scorsi tre squadre che lottano per la salvezza nel Girone C, Cuneo e Lucchese nel Girone A, si sono viste comminare punti di penalizzazione. Quattro al Cuneo, tre al Bisceglie, due a testa per Lucchese, Rieti e Siracusa. Inoltre il club siciliano, piemontesi e toscani sono stati ulteriormente deferiti al Tribunale Federale Nazionale per il “per mancato versamento di emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps dovuti ai propri tesserati e dipendenti entro il termine previsto del 18 marzo 2019”. I tre club del Girone C ed il Cuneo hanno, ovviamente, preannunciato ricorso contro le suddette penalizzazioni. Se il Siracusa le sta compensando a suo di vittorie, ben quattro consecutive incluso il 3-0 a tavolino col Matera, il Rieti nonostante il KO proprio a Siracusa sta comunque facendo bene, lo stesso non si può dire del Bisceglie, che ora rischia seriamente i playout. Anche i biancorossi di Piemonte non se la passano benissimo, ma c’è la chance di evitare gli spareggi, nella lotta con Lucchese e Albissola. Ma ha di fatto suscitato scalpore la scelta della Lega Pro di cambiare, a cinque giornate dal termine, le regole. Andando a compensare l’esclusione nel Girone A del Pro Piacenza e nel C del Matera. Perché sì, non basterà più avere almeno nove punti di distacco dalla Paganese per evitare gli spareggi salvezza al Bisceglie. In quel caso gli azzurrostellati andrebbero direttamente in D, ma la squadra pugliese dovrebbe scontrarsi con la vincente del primo playout del Girone A. Saranno quindi comunque cinque le retrocessioni, ma non faranno numero – o meglio lo faranno, visto che prima dovevano essere sette – le due società escluse. La Paganese ovviamente farà di tutto per far calare lo svantaggio, affrontare i pugliesi nel primo playout, vincerlo e andare a giocare il secondo. Pro Piacenza e Matera sono state escluse a metà febbraio. Son passati quasi due mesi prima che arrivasse questa scelta da parte della Lega Pro. aA poche gare dal termine del torneo c’era chi ormai si riteneva quasi salvo e invece dovrà lottare fino all’ultimo. Ed anche oltre. Si è scelto di mantenere le cinque retrocessioni effettive, e cinque saranno le promozioni in Serie B. Da 57 squadre – erano 59, ma come abbiamo detto due sono state escluse – quindi si scenderà a 47, compensate dalle quattro che arriveranno dalla B e dalle nove dalla Serie D. Si salirà quindi nuovamente a sesstanta. Sulla carta però, perché come hanno avuto più volte modo di ripetere sia i vertici della Lega Pro che della FIGC, chi non avrà a fine giugno le carte in regola, sia dal punto di vista societario che dello stadio, non potrà partecipare al prossimo torneo.Se si vuole formare una Serie C a 60 squadre, ci saranno quindi comunque alcuni posti posti da occupare. E a chi andranno? Come sempre ci sarà chi dalla Serie D chiederà il ripescaggio, ma Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha chiesto la collaborazione dei Dilettanti per riammettere quei club virtuosi che retrocederanno. Non solo. C’è anche la questione squadre Under 23. In questo campionato ha partecipato solo la Juventus.
