Dopo sei giornate di campionato, il Girone C di Serie C racconta una Campania divisa a metà tra entusiasmo e delusione. Da una parte ci sono le big, Salernitana e Benevento, che viaggiano ai vertici della classifica e alimentano sogni di promozione. Dall’altra, realtà in difficoltà come Sorrento, Cavese e Giugliano, costrette a fare i conti con una partenza ben al di sotto delle aspettative.
La Salernitana comanda, nonostante il… Cerignola
Nonostante il rocambolesco ko con il Cerignola che ha lasciato l’amaro in bocca, la Salernitana di mister Raffaele guida la classifica con 15 punti. La squadra granata ha mostrato qualità, profondità di organico e una precisa identità tattica, elementi che la rendono la grande favorita del girone. Qualche blackout di troppo, come quello dell’ultima gara, resta da correggere, ma l’impatto con la serie C è stato da protagonista assoluta. Fino alla scorsa giornata la squadra granata viaggiava a punteggio pieno. Una battuta d’arresto ci può stare.
Benevento, seconda forza solida
Alle spalle dei granata c’è il Benevento di Gaetano Auteri, fermo a quota 13. I giallorossi hanno messo insieme risultati convincenti, imponendosi con autorità anche contro avversari ostici. Auteri ha saputo sfruttare al meglio la duttilità della sua rosa, amalgamando giocatori di esperienza e giovani di prospettiva. La sensazione è che i sanniti siano pronti a battagliare fino in fondo per la vetta. Eppure, a Picerno è stata sprecata l’occasione per agguantare la vetta occupata dalla Salernitana.
Casertana ago della bilancia
La Casertana è ago della bilancia della classifica. E’ a meta tra critiche e gloria, ma dai Falchetti è sempre lecito attendersi di più. Le prestazioni non sono state negative, ma i risultati in qualche caso hanno deluso. Il pareggio di Foggia ci può stare, anche perché i rossoneri pugliesi non sono derelitti.
Sorrento, occasione sprecata
Sul fronte opposto, le note stonate arrivano dal Sorrento. La squadra di Mirko Conte non è ancora riuscita a centrare una vittoria e contro il Casarano ha sprecato una ghiotta occasione per sbloccarsi. I rossoneri non hanno saputo sfruttare il margine di vantaggio accumulato durante la gara e si sono fatti raggiungere dai pugliesi. Prestazioni altalenanti e mancanza di concretezza sotto porta hanno frenato i costieri, che restano ancorati nei bassifondi della classifica.
Cavese, crisi nera
Situazione ancor più complicata in casa Cavese. La sconfitta casalinga per 0-2 contro il Latina ha aggravato la crisi e alimentato malumori nell’ambiente. La squadra di mister Prosperi, ultima insieme al Sorrento, non ha ancora trovato la via del successo e la panchina del tecnico è ora seriamente in bilico. A Cava de’ Tirreni il clima è pesante: senza una svolta immediata, il rischio di un cambio in corsa è concreto.
Giugliano, identità smarrita
Male anche il Giugliano. Dopo l’arrivo di Cudini sembrava esserci stata una scossa, ma la squadra non ha mantenuto continuità e si è di nuovo smarrita. I gialloblù appaiono sospesi tra potenzialità inespresse e limiti ancora troppo evidenti, senza che sia chiaro quale sia la vera identità del gruppo. Prima o poi dovranno fare capire che tipo di campionato sono destinati a disputare.

