Serie A: Napoli alla prova Milan. A Cagliari sfida tra Francesco Pio e Sebastiano Esposito

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Allegri contro Conte, in una classica sfida tra due eccellenze del made in Italy in panchina

Per il Napoli, in fuga a punteggio pieno, è un primo banco di prova. La capolista infatti gioca in casa dell’altra squadra più in forma, il Milan che, dopo l’esordio choc con la Cremonese, ha imbroccato un tris (poker con la Coppa Italia) di vittorie convincenti. Ma il big match sarà preceduto di 24 ore da un’altra sfida di vertice, tra la Juve di Tudor e l’emergente Atalanta di Juric, tra due tecnici che in avvio erano attesi al varco con molti dubbi.

Può approfittare del calendario la Roma di Gasperini, che riceve il Verona. Cerca di risalire l’Inter di Chivu, attesa dall’insidiosa trasferta di Cagliari in cui si incroceranno i due fratelli Pio e Sebastiano Esposito. Molto delicata la situazione di due big in crisi: la scialba Fiorentina di Pioli cerca la prima vittoria nel derby in casa del Pisa, mentre la Lazio di Sarri, con le ossa rotte e un centrocampo da inventare dopo il ko nel derby, prova a riprendersi a Genoa. Un altro tecnico sotto osservazione è Di Francesco, che non può permettersi un ulteriore scivolone con il Lecce che ospita il Bologna. A cavallo di ottobre, tra coppe e nazionali, la stagione entra in orbita e le sfide dirette cominciano a pesare. Affascinante e mai banale quella tra i due tecnici più vincenti della serie A, Allegri e Conte, che però non si incrociano da 12 anni (3-2 per Max nel 2013). I tre punti di distacco fotografano l’importanza del match a cui Allegri arriva con la metamorfosi di un gioco più aperto e spettacolare, anche per sfruttare gli artisti del centrocampo. Il Milan recupera Leao, si gode un Pulisic goleador e registra i timidi progressi di Gimenez. Il Napoli reinserisce Lobotka e Anguissa, insiste su Hojlund. Uno spettacolo a parte la sfida stellare Modric-De Bruyne.

Pesa anche il rendez vous di Torino. La Juve registra la difesa con Bremer a tempo pieno, aspetta le fiammate di Yildiz e scalda Vlahovic per un ingresso in corsa (anche se spera sempre di venderlo bene a gennaio per dare spazio a David, Zhegrova e Openda). Juric, che sta prendendo le misure della macchina perfetta di Gasperini, fa i conti con le defezioni di Hien, Zawleski, Scalvini, Ederson, Scamacca, ma sta reinserendo Lookman che dovrebbe fare reparto con De Ketelaere e Krstovic.

Lanciata dai successi nel derby e col Nizza la Roma prova a servire il poker in serie A. Gasp aspetta i gol degli attaccanti e pure per lui si tratta di un nuovo inizio: maestro del gioco d’attacco, per ora blinda una difesa di ferro. Ferguson e Dovbyk sperano di rompere il ghiaccio, ispirati dal rinfrancato Pellegrini, contro il Verona di Zanetti che ha fermato la Juve e ha due attaccanti interessanti come Giovane e Orban.

Chivu cerca un assetto stabile per l’Inter, troppo lontana dal vertice. Recupera Lautaro, Sucic sarà confermato, Frattesi continua a restare fuori, ma il compito dei nerazzurri non è da sottovalutare. Il Cagliari di Pisacane sta crescendo e ora con Belotti sta trovando anche i gol. Spettacolo e gol sono attesi nel derby lombardo: il Como ha confermato a Firenze di essere la mina vagante del campionato ma troverà un ostacolo non semplice con la brillante Cremonese di Nicola e Sanabria, ancora imbattuta (con Juve, Napoli e Atalanta).

Solo due punti è il misero bilancio della Fiorentina, partita con ben altri obiettivi. Pioli spera che si sblocchi Kean e non ci siano i cali registrati col Como. Servono punti nel derby esterno col Pisa di Gilardino che ha perso pure Stengs e si affida a Nzola. Situazione simile per la Lazio che, tra infortuni e squalifiche, avanza Gila in mediana con Cataldi, ultimo centrocampista superstite. Sarri spera nel risveglio di Zaccagni e Castellanos o in una perla di Pedro per svoltare contro il Genoa di Vieira, squalificato. Stenta il Sassuolo di Grosso, nonostante un attacco competitivo e cerca di risalire contro la compatta Udinese di Runjaic.

Giocano in casa le altre due ultime in classifica: il Parma di Cuesta spera negli estri di Cutrone e Pellegrino per fare punti contro il Torino di Baroni che, a parte il successo di Roma, ha sempre deluso. Ancora peggio sta il Lecce, che viene da 4 ko di fila che hanno messo in grave difficoltà Di Francesco.

Non sarà facile comunque risollevarsi perché i pugliesi affrontano un altro avversario poco raccomandabile, il Bologna di Italiano e Orsolini che ha perso con onore a Birmingham nell’esordio di Europa League.