Nuovi sviluppi giudiziari per il sequestro della Immobile Academy a Torre del Greco, dove la Procura della Repubblica ha reso noto di aver iscritto nel registro degli indagati Antonio Immobile (padre dell’attaccante della Lazio Ciro Immobile), Luigi Immobile (fratello del calciatore), Antonello Immobile, Alessandro Plaitano (progettista e direttore dei lavori), Simone Modestino Ricciardelli e Giuseppe Panariello, legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica “Immobile Academy”.
Secondo quanto riportato in una nota ufficiale della Procura, agli indagati viene contestato di aver, in concorso tra loro, realizzato opere edilizie in assenza dei necessari titoli autorizzativi – sia edilizi che paesaggistici – all’interno di un’area sottoposta a vincolo ambientale. Inoltre, per alcune particelle catastali, l’accusa ipotizza un cambio di destinazione urbanistica non autorizzato, trasformando un’area classificata come bosco alto in parcheggio, attraverso lavori di sbancamento, riporto di terreno e posa di asfalto.
Tra i reati ipotizzati rientra anche la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, presumibilmente derivanti dalle stesse opere di trasformazione dell’area. Le indagini – sottolineano fonti giudiziarie – sono tuttora in corso, e nessuno degli indagati risulta al momento destinatario di misure restrittive. Saranno ora gli approfondimenti tecnici e documentali a chiarire la portata degli interventi e la sussistenza delle eventuali violazioni contestate.
Gli indagati, tramite i propri legali, avranno la possibilità di presentare memorie difensive e fornire chiarimenti alla magistratura. Come sempre, si ricorda che fino a un’eventuale sentenza definitiva vige il principio di presunzione di innocenza.

