E’ il giorno del dolore a Napoli, dopo la morte di Davide, lo studente 21enne ucciso ieri da un albero sradicato dal forte vento che ha messo in ginocchio alla la città partenopea. Del dolore e della conta dei danni. Oltre che delle polemiche. Il sindaco de Magistris ha firmato nella serata di ieri un’ordinanza urgente con cui è stata disposta “la chiusura per il 30 ottobre di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado”. Un provvedimento adottato “per consentire l’esame dei notevoli danni della non prevista, nella sua eccezionalità, ondata di maltempo. In questa fase sarà coinvolta l’intera filiera della sicurezza nelle scuole (dai dirigenti scolastici, attraverso i loro responsabili alla sicurezza dei plessi, ai servizi tecnici delle Municipalità, alla protezione civile)”.
Poi la stoccata alla Regione: “tenuto conto della sola allerta gialla, criticità ordinaria, diramata dalla competente protezione civile”. Regione che, dal canto suo, non ha tardato a replicare, precisando che “nell’avviso e nel bollettino meteo inviati come sempre via Pec, a tutti i comuni campani, c’era espresso riferimento al vento forte” e alla “particolare attenzione” da prestare.

