Scuola: troppe vacanze, che si fa?

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Primo giorno di festività pasquali per docenti e alunni di ogni ordine e grado. Immagino come si sentiranno quelle povere mamme che non potranno contare sugl’ impegni scolastici per, invece, impiegare a loro volta, quelle ore nel loro lavoro o in altri impegni. La scuola, mi duole dirlo, diventa per questi genitori una scappatoia, un modo per riuscire a gestire le loro giornate, senza avere l’obbligo di pagare babysitter o nel migliore dei casi, di insignire i nonni di questo ruolo. In realtà i nonni, purtroppo, non sono comunque congedati del tutto, perché in più casi, sono loro ad accompagnarli e andarli a prendere a scuola. La scuola chiude per quasi 2 settimane, destino ha voluto anche perché a cavallo con altri due ponti: 25 aprile e 1 maggio. Ma siamo sicuri che sia necessario e sia proficua tutta questa vacanza? C’è chi risponderà: i docenti sono stanchi e i bambini pure. Quindi, importante è farli riposare. Certo ma, lungi da me criticare queste scelte, ma se un bambino, si perde di orientamento dal fine settimana all’inizio, pensate come sarà per lui difficoltoso ritornare dopo tutti questi giorni. Per i prof invece avrei un suggerimento: investite questo tempo a riflettere sul vostro operato, cercate di  dividerlo dai programmi e dalle scadenze, riflettete su ogni singolo vostro alunno. Ebbene, fate tanto e tutto, per tutti? Vi rispondo in anticipo io: No. E sapete perché? Perché del vostro lavoro volete mostrare solo il meglio e lasciate indietro ciò che ostacola il raggiungere i vostri immaginati traguardi. Vi faccio un esempio: se nella vostra classe vi sono 15 alunni di cui 10 bravissimi e 5 no, voi dovreste adeguare gli altri 10 a quei 5, non perchè li vogliate rallentare, ma per fargli capire che bisogna non essere indifferenti alle difficoltà altrui. A me fa rabbia vedere docenti che formulano il loro lavoro senza considerare chi ha difficoltà, di qualsiasi tipo. Se un bambino non può saltare, perché farglielo pesare facendo saltare comunque gli altri, e non fargli battere tutti i piedi per integrare il gruppo?