Scuola – Stallo sui concorsi. Conte sarà mediatore

In bilico gli equilibri politici sul decreto Scuola: Azzolina insiste sul concorso. Il PD chiede l’immissione dalla graduatorie.

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Il vertice, tenutosi ieri da Palazzo Chigi, si è concluso, dopo oltre tre ore di discussione, con un nulla di fatto.
La maggioranza – che ha tenuto botta dopo la mozione di sfiducia al ministro Bonafede – potrebbe cedere sotto le pressioni e la relativa tensione provocata dal nodo, difficile da sciogliere, del decreto scuola, che dovrebbe essere portato al voto tra qualche giorno.
Tutto rimandato ad un nuovo incontro, dunque, che potrebbe essere programmato per la giornata di oggi, con l’intervento, in veste di mediatore tra le parti. del presidente del consiglio, Giuseppe Conte.

Pomo della discordia, la stabilizzazione dei precari della scuola e le modalità del concorso per la loro stabilizzazione. Da una parte Partito Democratico e Liberi e Uniti che chiedono il reclutamento dei professori da immettere in ruolo dalle graduatorie per titoli; dall’altro i 5 stelle e la stessa Azzolina che insistono sui concorsi per merito.

I concorsi in programma sono tre e dovrebbero stabilizzare oltre 70 mila docenti: quello straordinario, previsto a fine luglio, quello ordinario in ottobre e quello per la scuola dell’infanzia e primaria, ancora da fissare.