Scuola. La proposta: Comportamento, chi fa il “cattivo” va bocciato

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“Fare i bravi a scuola” diventa primo motivo di promozione. E chi ha tutti voti buoni ma comportamento non dei migliori, rischierà comunque la bocciatura.

Opinione pubblica divisa in due per la nuova proposta targata Lega inerente le modifiche nel mondo scuola. Dopo il cambio radicale degli esami di maturità, arriva la nuova proposta: l’obbligatorietà del voto in condotta. Che oggi si chiama “Comportamento” e che sarà voto determinante per il passaggio alla classe successiva.

La proposta è stata presentata al senato dal capogruppo dei salviniani Massimiliano Romeo, e mira a combattere fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Come egli stesso ha dichiarato anche ad altre testate, nel dettaglio, “è un ritorno a quei vecchi metodi sani che funzionavano perché servivano da deterrente”. La proposta pare abbia trovato anche il placet del capogruppo dei 5stelle Stevano Patuanelli.

Non concorde il Pd: secondo il gruppo, infatti, misure di questo tipo sono già presenti nei regolamenti di tutti gli istituti. Il Partito Democratico ha spiegato che diversi sono gli articoli che si occupano di comportamento e diverse le sanzioni disciplinari che può decidere il consiglio di classe. Alcune di queste, le più gravi, possono comunque comportare la bocciatura.