Se la prima è buona, la seconda è da dimenticare alla scuola Cangemi di Boscoreale. Nel secondo giorno dopo il suono della campanella, scoppia il caos per la disorganizzazione nella distribuzione delle classi.
Così, le prime elementari si ritrovano a gestire l’accoglienza nell’atrio del plesso di via De Falco. Situazione paradossale, nata da un errore di calcolo o dalla superficialità. Nelle aule c’era spazio per 14 banchi e i bambini erano 18. A cosa sono serviti i sopralluoghi della dirigente scolastica Carmen Guarracino, della consigliera Adriana De Falco e della componente della consulta Luigi Mase? A considerare il risultato sono stati una perdita di tempo e, cosa più grave, è emerso che servono dei lavori per adeguare la struttura. Lavori che, invece, sono stati effettuati con urgenza alla Dati. Intanto, le tre prime classi della primaria da oggi tornano a Cangemi, dove c’è qualche aula vuota.
Pare che a smuovere le acque siano state le stesse insegnanti, che hanno tutelato i piccoli alunni. Il comune avrebbe garantito che provvederà ad effettuare piccole opere per adeguare la struttura di via Da Falco.
C’è tensione, soprattutto per la mancanza di risposte. Quest’anno, poi, il nuovo vicario Luigi Fiore si ritrova a dover fronteggiare diverse situazioni che evidenziano delle problematiche. Fiore ha preso il posto di Maddalena Scafarto che, dopo 21 anni di insegnamento alla Cangemi, si è trasferita in Toscana nel ruolo di dirigente. Da parte della preside Carmen Guarracino neanche una nota di merito per un’insegnante che ha dato tantissimo alla scuola e che andava celebrata diversamente. Così come per la maestra Michelina Casillo che è andata in pensione senza che la scuola la ringraziasse pubblicamente per ciò che ha dato alla città oltre che alla Cangemi.
Almeno fino a oggi dal sito ufficiale non emergono ringraziamenti.
MA cosa c’entra la professoressa Scafarto? Quest’utima, nonostante sapesse di essere vincitrice di concorso per dirigente, partecipò lo scorso 20 giugno alla conferenza di presentazione dei lavori alla Cangemi, poiché la dirigente era impegnata come membro esterno d’esame in un’altra scuola. Poi, non ha potuto più interessarsi della vicenda e ciò dimostra come la situazione sia stata gestita in maniera non proprio perfetta, con repentini cambiamenti.
Oggi, però, il problema resta la dislocazione delle aule e il mistero che vi ruota intorno. Non si capisce, quindi, neanche il ruolo che abbia giocato il componente del Consiglio d’Istituto nominato dalla preside nella consulta. Luigia Mase avrebbe partecipato a dei sopralluoghi, ma ora c’è da chiedersi se era presente anche a quello in via De Falco. Una nomina, quella della Mase come componente della consulta, fatta in base a competenze specifiche riscontrate da parte della dirigenza?
Insomma, se la prima è buona, la seconda è un disastro. La dirigente scolastica Carmen Guarracino da oggi, in maniera saggia, ha riportato le prime classi della primaria al plesso Cangemi. Non mancano però le polemiche da parte dei genitori, che vengono ricevuti dal vicario Luigi Fiore in questi giorni perché la preside non incontra genitori (o meglio i genitori che hanno delle rimostranze) ed è in silenzio stampa.
Ieri, sulla pagina Facebook “sei di Boscoreale se…” un papà evidenziava il caos che si è generato al plesso Salome. Non tutto doveva funzionare in una situazione di emergenza, ma alla Cangemi pare che le uniche cose che abbiano funzionato siano quelle che in cui il corpo insegnanti è riuscito ad imporsi.
Intanto, c’è il primo assegno di matematica per casa. Prendete un’aula lunga AB e larga CD. Inserite in quest’aula dei banchi la cui area è X, delle sedie la cui area è Y e aggiungete lo spazio di movimento degli alunni. Si prega di fornire il numero esatto di banchi di area X che possono essere inseriti. Il risultato esatto è 18 o >18.
Gennaro Manda

