Scuola a settembre in classe anche i professori no-vax. Mascherine solo per gli studenti a rischio

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Tutti gli insegnanti che non hanno ricevuto il vaccino potranno tornare ad insegnare: a deciderlo il dicastero dell’Istruzione, che ha riammesso anche tutti i lavoratori del settore non vaccinati. Restano in vigore le generali norme anticontagio che prevedono per gli alunni l’assenza in caso di sintomi e l’utilizzo della Ffp2 se a rischio e l’obbligo per gli istituti di sanificare le classi e far cambiare spesso l’aria.

Niente Dad in caso di positivi in classe, mascherine solo per gli alunni a rischio di sviluppare forme gravi e niente obbligo di vaccino per i professori: anche i docenti no-vax, dunque, potranno tornare in cattedra. Lo prevede una circolare con le misure standard di prevenzione anti-Covid, inviata venerdì dal ministero dell’Istruzione a tutti gli istituti in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

La nota si basa sulle linee guida emesse dall’Istituto Superiore di Sanità all’inizio di agosto. 

Decadono quindi le norme di emergenza, tra le quali appunto l’obbligo vaccinale. “Dalla ricostruzione fin qui effettuata – scrive il ministero – si evince che le disposizioni emergenziali esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, in assenza di ulteriore specifiche proroghe o rinnovi, non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022/2023.”

“Non sono preoccupato. Il numero di docenti non immunizzati è molto basso, sono poche migliaia – dice all’Adnkronos Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione nazionale presidi – Darei più risalto ai milioni di studenti, soprattutto tra i 5 e i 15 anni, non ancora vaccinati. Spero che le famiglie li portino a fare il vaccino. Mi auguro venga fatta una grande campagna culturale di promozione e sensibilizzazione.”

Il ministero non esclude di introdurre nuovamente restrizioni ma solo “nel caso in cui siano adottate dalle competenti autorità sanitarie nuove misure di prevenzione e sicurezza in corrispondenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica.”

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