Un gigantesco neonato con un cuoricino stilizzato sul petto domina la spiaggia di Platamona, a Sassari. È la nuova scultura di sabbia realizzata dall’artista sardo Nicola Urru, dedicata al piccolo Domenico, il bimbo morto sabato scorso dopo un trapianto di cuore due mesi fa.
L’opera, un altorilievo di quasi cinque metri, nasce come tributo e momento di riflessione sulla tragedia e sull’amore estremo dei genitori. “Per i genitori del piccolo Domenico, questo non è solo il momento dell’addio, ma il crollo di un intero universo costruito sulla fede nella guarigione”, scrive Urru sui social accompagnando le foto della scultura.
“Affidarsi ciecamente alla medicina è un atto d’amore immenso e disperato; trovarsi ora davanti a un esito così tragico genera un senso di smarrimento che nessuna parola può colmare. È un dolore ‘nudo’, privo di difese, che merita solo un rispettoso silenzio”, continua l’artista, sottolineando la portata emotiva di un gesto di fiducia che i genitori compiono ogni volta che consegnano la vita dei loro figli nelle mani dei medici.
“C’è un paradosso quasi sacro e terribile nel momento in cui varchiamo la soglia di un ospedale, portando tra le braccia ciò che abbiamo di più caro al mondo. In quegli istanti, spogliamo noi stessi di ogni potere e consegniamo il destino, il respiro e il futuro di un bambino nelle mani di perfetti sconosciuti. È un atto di fede estremo, forse il più alto che un essere umano possa compiere: decidere di fidarsi di un camice, di una competenza che non possediamo, sperando che dietro quel rigore professionale batta un cuore capace di sentire la nostra stessa urgenza”, conclude Urru.
L’opera di sabbia diventa così non solo un ricordo del piccolo Domenico, ma anche un simbolo di fede, speranza e amore genitoriale, immortalato per i cittadini e i visitatori della spiaggia di Platamona.

