Scovato in un agriturismo di Campagna: arrestato latitante della ‘ndrangheta

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Il blitz è scattato all’alba, lungo la Statale 91, a Campagna. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno e della Compagnia di Eboli, con il supporto aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano Faiano, hanno arrestato Domenico Pepè, classe 1955, di Rosarno, e denunciato per favoreggiamento P.G. (classe 1969, anche lui di Rosarno). Al primo è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 30 novembre dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Riesame, a seguito del rigetto di ricorso da parte della Corte di Cassazione avverso una precedente ordinanza del 23 luglio dello scorso anno dello stesso Tribunale, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, in quanto indagato per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Il secondo soggetto è stato denunciato per il del reato di favoreggiamento personale, per aver agevolato la fuga del Pepè, localizzato dai militari in un agriturismo della zona, dove si era presentato con documenti falsi. Si era reso irreperibile dal novembre scorso, quando era stato emesso il provvedimento restrittivo, scaturito da una complessa indagine condotta originariamente dai Carabinieri del ROS e del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria, tesa a contrastare un traffico di ingenti quantitativi di cocaina, approvvigionata nella Repubblica Dominicana e in Perù da parte del clan della ‘ndrangheta riconducibile alla famiglia Pesce di Rosarno. In particolare, l’indagato avrebbe ricoperto il ruolo di organizzatore e finanziatore del traffico ed avrebbe avuto direttamente i contatti con i fornitori esteri. Per lui si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Salerno.