Scoperta truffa delle false compensazioni tributarie: danno erariale per oltre 3 milioni di euro

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Avrebbero compensato crediti tributari in realtà inesistenti: i finanzieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno concluso articolati accertamenti – scaturiti da una verifica fiscale – a carico di due società del posto, riconosciute evasori totali.
L’approfondimento della posizione fiscale delle due società ha consentito di constatare un grave fenomeno fraudolento in materia, appunto, di compensazioni tributarie.
In particolare, le due società attraverso la procedura dell’accollo del debito, avrebbero estinto le obbligazioni tributarie di circa 25 società (attive soprattutto nel Centro Italia), omettendo però i dovuti versamenti all’Erario.
In concreto, il modus operandi era così articolato: la società “X”, fautrice della truffa, si rivolgeva alle società “A, B, C, D, E, F… “, accollandosi i loro debiti tributari (per importi anche superiori a 100mila euro), a fronte del pagamento di una somma irrisoria rispetto al debito; la società “X”, anziché versare all’Erario le somme dovute, compensava i singoli debiti con crediti tributari inesistenti, appositamente creati solo “contabilmente”, allo scopo di estinguere formalmente quanto dovuto.
Le indagini hanno consentito di accertare che le società originariamente debitrici non avevano stipulato alcun contratto per l’accollo, limitandosi a meri accordi verbali. Sono quindi in corso azioni di recupero anche nei loro confronti, in quanto obbligati in solido nei confronti dell’Erario: le somme indebitamente compensate ammontano a 3.197.674,63 euro. Sono al vaglio della Magistratura le responsabilità penali di tutti i soggetti coinvolti.