Scontro politico a Castellammare, D’Apuzzo replica a Ruotolo

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A diverse ore dalla pubblicazione della lettera dell’eurodeputato Sandro Ruotolo indirizzata al sindaco Vicinanza, dalla maggioranza continua a non arrivare alcuna presa di posizione. La prima risposta arriva invece dall’opposizione, con il consigliere Mario D’Apuzzo che affronta pubblicamente il contenuto della missiva, definendola politicamente discutibile e “indegna della storia” di chi oggi si presenta come baluardo di legalità.

Secondo D’Apuzzo, Ruotolo apparirebbe come “il comandante che abbandona la nave alla prima falla”, pur conoscendo perfettamente le fragilità e le zone d’ombra della città di Castellammare. Il consigliere ricorda che, già prima della competizione elettorale, un’ordinanza cautelare aveva messo in guardia rispetto a criticità e rapporti che avrebbero imposto una selezione rigorosa delle liste. Una prudenza che, sostiene l’opposizione, il Partito Democratico non avrebbe applicato, nonostante la coalizione di Vicinanza fosse composta da numerose liste civiche.

D’Apuzzo si chiede se la presa di posizione di Ruotolo non sia parte di una più ampia manovra interna al PD in vista delle prossime elezioni, una dinamica che rischierebbe di trasformare Castellammare in terreno di scontro per questioni di partito. La critica diventa poi più serrata quando il consigliere richiama i toni “propagandistici e autocelebrativi” della lettera, sottolineando che molte questioni, come quelle legate alla gestione dei rifiuti, erano già state denunciate dalla Commissione Speciale con maggiore puntualità. D’Apuzzo ricorda anche episodi che hanno generato tensioni, come l’attesa di oltre mezz’ora per essere ricevuto da un dirigente dopo aver sollevato alcune irregolarità.

Il consigliere punta l’attenzione sui lavoratori che hanno denunciato anomalie e che, a suo dire, sarebbero stati sospesi, umiliati o perfino licenziati. Da qui una serie di domande rivolte a Ruotolo sulle sanzioni mai applicate, sul canone degli automezzi non ridotto in base alla disponibilità, sulle penalità per la mancata percentuale di raccolta differenziata. Anche la richiesta dell’eurodeputato di istituire una commissione sugli affidamenti diretti viene definita “timida, tardiva e irrilevante”, non sostenuta dal PD e formulata quando gli affidamenti erano già prassi consolidata.

D’Apuzzo rivendica la propria opposizione a Vicinanza “dal primo minuto”, rifiutando di unirsi al fronte di chi oggi prende le distanze dal sindaco perché “il vento è cambiato”. Trova invece “politicamente imbarazzante” che chi ha costruito e sostenuto la coalizione tenti ora di riposizionarsi scaricando ogni responsabilità su un solo uomo.

Il consigliere conclude con un invito diretto a Ruotolo: se davvero ritiene compromessa l’esperienza amministrativa, non chieda le dimissioni del solo sindaco, ma quelle dell’intera maggioranza. Un passo che, secondo D’Apuzzo, rappresenterebbe un atto di coerenza e responsabilità, capace di liberare Castellammare dalle logiche di sopravvivenza politica e restituire ai cittadini la sensazione che qualcuno sia finalmente disposto ad assumersi il peso delle proprie scelte.