Scontri pre partita, tre tifosi della Scafatese condannati: 5 mesi e 10 giorni

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Arriva la condanna per tre esponenti della tifoseria della Scafatese ritenuti responsabili degli episodi di violenza avvenuti nel 2023, prima della gara contro il San Marzano valida per il campionato di Eccellenza. Il giudice monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso ieri la sentenza: 5 mesi e 10 giorni di reclusione per ciascuno degli imputati, giudicati con rito abbreviato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe preso parte a un’aggressione nei pressi dello stadio di Sarno, dove le due tifoserie si stavano radunando per assistere al match. Da quel momento la situazione degenerò: alcuni tifosi della Scafatese iniziarono a lanciare oggetti contundenti verso il settore avversario, facendo esplodere petardi, bombe carta e azionando fumogeni. Un episodio che, oltre ai danni materiali e al panico creato, generò un pericolo concreto per l’incolumità di tutti i presenti, compresi i residenti e le famiglie che si trovavano nelle vicinanze.

Determinanti, ai fini dell’accusa, le indagini condotte dalla Digos. Gli agenti analizzarono le immagini delle telecamere di sorveglianza e diversi video amatoriali, riuscendo a identificare i tre imputati e a ricostruire la dinamica degli scontri. Da quell’attività investigativa scaturirono anche una serie di Daspo nei confronti di altri soggetti coinvolti. Per alcuni tifosi denunciati a piede libero fu avviato un procedimento separato, con contestazioni che andavano dal possesso di armi bianche al materiale esplodente, fino alle lesioni personali.

La difesa dei tre condannati, rappresentata dall’avvocato Roberto Ancora, aveva chiesto una diversa lettura dei fatti, ma il giudice ha confermato la responsabilità penale.

Parallelamente, in un altro filone dell’inchiesta, diversi supporter della Scafatese furono invece assolti: in quel caso, secondo il giudice, le indagini non avevano permesso di identificare con sufficiente certezza i singoli responsabili.

La sentenza emessa ieri chiude uno dei capitoli più delicati legati alla violenza nel calcio dilettantistico locale, riaffermando la linea dura delle autorità contro episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport.