Scontri Nocerina- Perugia, l’ex vice questore: “Quella sera fu una bolgia”

«Quella sera erano previsti un centinaio di tifosi ospiti. Durante il servizio d’ordine fui chiamato dai miei uomini. Stavamo scortando allo stadio alcuni pullmini con a bordo tifosi del Perugia. Era una bolgia». E’ iniziata così la breve testimonianza dell’ex vice questore del commissariato di polizia a Nocera Inferiore, Giuseppe Marziano, sentito nel processo a carico di 14 ultras della Nocerina, accusati di devastazione per gli episodi commessi il 30 agosto del 2013. Il vicequestore ha raccontato delle comunicazioni che quella sera gli giunsero via radio, quando un gruppo di ultras della Nocerina cominciò a prendere di mira altri bus di tifosi ospiti e auto delle forze dell’ordine in servizio. «Mi parlarono di lanci di sassi e di bottiglie. Chiedemmo supporto anche ad altre forze, come i carabinieri, per poi indirizzare i pullmini aggrediti verso l’autostrada. In pratica, quel gruppo di tifosi non arrivò mai allo stadio per assistere alla partita». Stando alla testimonianza di Marziano, l’arrivo di quei tifosi ospiti, poi finiti negli scontri tra via Pucci e via Castaldo, non fu mai comunicato dalla Questura competente alla polizia di Nocera Inferiore. «Ce li siamo ritrovati d’improvviso in città, a differenza di quelli che invece scortammo allo stadio»

Un punto interessante è emerso tuttavia durante la testimonianza, in seguito alla domanda di uno degli avvocati degli imputati, Gregorio Sorrento. «Nessun tifoso del Perugia fu mai identificato quella sera». Ha chiarito Marziano. La circostanza è interessante, perché meglio inquadrerebbe l’aggressione improvvisa degli ultras rossoneri – stando a memorie difensive presentate all’epoca al Riesame di Salerno – intervenuti con lancio di sassi e mazze di ferro allo scopo di «difendere alcuni passanti» aggrediti dai tifosi perugini. La testimonianza di Marziano è durata pochi minuti, in ragione del fatto che non fu lui a trovarsi sul luogo degli scontri, a differenza dei suoi vice. I quali, saranno sentiti nella prossima udienza fissata per il 15 luglio. Nel processo, sono imputati 15 giovani di Nocera Inferiore, accusati del reato di devastazione. Gli scontri ebbero inizio alle 20.25 circa. Bersaglio di una sassaiola che comprese di tutto, furono due pullmini da nove posti con a bordo tifosi umbri e le stesse forze dell’ordine, costituitesi parte civile. Il processo potrebbe tuttavia prendere una piega diversa nel momento in cui la Cassazione depositerà le motivazioni legate all’accoglimento di un ricorso, presentato dal legale dell’unico tifoso giudicato con rito alternativo, nel quale è stata chiesta la derubricazione del reato di «devastazione» in «danneggiamento»