È stato proclamato per venerdì 3 ottobre 2025 uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dal sindacato Si.Cobas “per fermare il genocidio a Gaza e in Cisgiordania”. La mobilitazione riguarderà tutte le categorie del settore pubblico e privato, ma i primi a incrociare le braccia saranno i lavoratori del trasporto ferroviario: i treni si fermeranno dalle 21 di giovedì 2 ottobre alle 20.59 del giorno successivo.
Al momento, lo sciopero dovrebbe interessare soltanto i servizi del gruppo Ferrovie dello Stato (Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord), mentre Italo non risulta coinvolto.
I motivi della protesta
Il sindacato ha annunciato l’apertura dello stato di agitazione “con effetto immediato”, chiedendo la cessazione delle operazioni militari israeliane, lo stop alla fornitura di armamenti e di merci, e la sospensione di ogni collaborazione commerciale, culturale, accademica e tecnologica con Israele.
Si.Cobas ha inoltre avvertito che lo sciopero potrebbe partire in anticipo qualora si verificassero “sviluppi critici” legati ad azioni israeliane volte a impedire l’arrivo della Global Sumud Flotilla a Gaza. Il 4 ottobre il sindacato parteciperà anche alla manifestazione nazionale a Roma organizzata dalle associazioni palestinesi.
Treni a rischio dal 2 ottobre
Lo sciopero ferroviario scatterà alle 21 del 2 ottobre e proseguirà fino alle 20.59 del 3. Potrebbero registrarsi cancellazioni e ritardi su linee regionali, suburbane, a lunga percorrenza e nei collegamenti aeroportuali.
“L’agitazione proclamata interesserà il personale del Gruppo Fs. Sono previste fasce di garanzia e possibilità di rinunciare a viaggi già prenotati chiedendo il rimborso”, spiegano da Trenitalia.
I treni garantiti
Trenitalia ha pubblicato la lista dei treni a lunga percorrenza che circoleranno regolarmente. I convogli già in viaggio al momento dell’avvio dello sciopero raggiungeranno la destinazione finale solo se questa sarà raggiungibile entro un’ora dall’inizio della protesta; in caso contrario, potranno fermarsi in una stazione intermedia.
Fasce di garanzia per i regionali
Per il trasporto regionale, i servizi essenziali saranno garantiti nelle due fasce orarie di maggiore affluenza: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Giovedì 2 ottobre viaggeranno i treni con partenza prevista entro le ore 21 e arrivo entro le ore 22.
Rimborsi dei biglietti
I passeggeri che decidono di rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a Trenitalia: per i treni Intercity e Frecce, la richiesta è possibile dalla proclamazione dello sciopero fino all’orario di partenza del convoglio prenotato; per i treni Regionali, fino alle ore 24 del giorno precedente lo sciopero.
In alternativa, sarà possibile riprogrammare il viaggio su un altro treno, a condizioni simili, compatibilmente con la disponibilità dei posti. Lo sciopero del 3 ottobre si preannuncia dunque di forte impatto soprattutto sul trasporto ferroviario, con possibili disagi per pendolari e viaggiatori a lunga percorrenza.

