Sciopero generale, venerdì nero in tutta Italia

0
86

Giornata di forti disagi in tutta Italia per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base Cobas, Usb, Sgb e Cub. Le sigle chiedono “massicci investimenti” in sanità, scuola, università e trasporti, una revisione della manovra ritenuta insufficiente, il rafforzamento dei servizi pubblici e delle politiche industriali, oltre a un aumento del potere d’acquisto per salari e pensioni.

Tra le richieste anche il “taglio drastico” delle spese militari, la stabilizzazione dei lavoratori precari e il rinnovo dei contratti con incrementi salariali capaci di recuperare “almeno l’inflazione reale”. La mobilitazione precede lo sciopero della Cgil previsto per il 12 dicembre.

Trasporti in tilt: cosa funziona e cosa si ferma

Lo sciopero dei trasporti è partito ieri alle 21 e proseguirà fino alle 21 di oggi, coinvolgendo il personale di Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Nel trasporto regionale sono garantite le fasce essenziali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Dalle 22 di ieri si sono fermati anche i lavoratori delle Autostrade, con stop fino alle 22 di oggi.

Coinvolto anche il settore aereo: l’Enac fa sapere che saranno garantiti tutti i voli, compresi i charter, programmati nelle fasce 7-10 e 18-21, oltre ai collegamenti da e per le isole autorizzati prima della proclamazione dello sciopero.

Disagi e manifestazioni a Roma e Milano

A Roma l’agitazione riguarda la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati.
A Milano, invece, nessuna sigla dei lavoratori Atm ha aderito; resta in vigore solo lo sciopero di quattro ore proclamato da Confial, con possibili stop dalle 8:45 alle 12:45.

Sono previste manifestazioni nelle principali città: a Roma, dalle 11, si terrà un presidio in piazza Montecitorio, dove verrà presentata la cosiddetta “finanziaria del popolo”.

Scuola, sanità e pubblica amministrazione: i comparti più caldi

Il fronte più critico resta la scuola: il personale docente e Ata potrebbe fermarsi per l’intera giornata. I sindacati denunciano risorse insufficienti nella legge di bilancio, ritardi nella stabilizzazione del personale precario e scarsi investimenti nelle strutture scolastiche.

Lo sciopero coinvolge anche sanità e pubblica amministrazione, con richieste di maggiori risorse per le infrastrutture e per la stabilità occupazionale. Nel settore sanitario lo stop sarà modulato per garantire comunque i servizi essenziali.
I vigili del fuoco si fermeranno per quattro ore, con modalità diverse a seconda dei territori.

In sciopero anche i giornalisti

Alla mobilitazione si uniscono anche i giornalisti, con uno sciopero indetto dalla Fnsi per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre dieci anni.