Schumacher non sarebbe più a letto: le condizioni dell’ex pilota della Ferrari

0
62
michael schumacher

A oltre tredici anni dal drammatico incidente sugli sci del 29 dicembre 2013 a Méribel, sulle Alpi francesi, le condizioni di salute di Michael Schumacher continuano a essere avvolte dal massimo riserbo. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 non appare in pubblico da quel giorno e, per precisa volontà della famiglia, le informazioni ufficiali sono sempre state ridotte al minimo indispensabile.

Nelle ultime ore, però, una nuova indiscrezione rilanciata dal Daily Mail riaccende l’attenzione sulle condizioni del campione tedesco.


Come sta Schumacher oggi

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, Schumacher non sarebbe più costretto a letto, ma non sarebbe comunque in grado di camminare autonomamente. L’ex pilota, oggi 57enne, verrebbe spostato in sedia a rotelle all’interno della proprietà di famiglia, assistito costantemente da un’équipe medica specializzata.

Il tabloid parla di gravi lesioni alla testa riportate nell’incidente sugli sci e di progressi limitati, che non avrebbero però consentito un recupero motorio completo.


Assistenza medica continua e massima riservatezza

Sempre secondo il Daily Mail, Schumacher sarebbe seguito 24 ore su 24 da infermieri e fisioterapisti. L’accesso al campione resta rigidamente controllato: solo tre o quattro persone esterne alla famiglia sarebbero autorizzate a fargli visita.

Tra queste figura Jean Todt, ex direttore sportivo della Ferrari e grande amico di Schumacher. Todt, nel corso degli anni, ha più volte raccontato di trascorrere del tempo con lui guardando le gare di Formula 1, ribadendo spesso un concetto chiave:

«Continua a combattere».


Tra Svizzera e Maiorca, lontano dai riflettori

La famiglia Schumacher si divide tra la residenza di Maiorca e la casa principale di Gland, in Svizzera, dove Michael trascorre la maggior parte del tempo. Una vita lontana dai riflettori, protetta da un silenzio quasi totale, che ha contribuito ad alimentare ipotesi e speculazioni nel corso degli anni.


Il sospetto della sindrome locked-in

Tra le voci mai confermate ufficialmente, torna ciclicamente quella della sindrome locked-in, una condizione neurologica che consentirebbe al paziente di essere cosciente di ciò che accade intorno, ma incapace di comunicare se non attraverso minimi movimenti, come il battito delle palpebre.

Una fonte citata dal Daily Mail ha dichiarato:

«Non possiamo essere certi che capisca tutto, perché non può dirlo. Sembra comprendere alcune cose che accadono intorno a lui, ma probabilmente non tutto».

Si tratta, tuttavia, di indiscrezioni prive di conferme ufficiali, sulle quali la famiglia ha sempre mantenuto il massimo riserbo.


Il silenzio della famiglia e la difesa della privacy

Sabine Kehm, storica portavoce della famiglia Schumacher, ha rifiutato anche questa volta di commentare le notizie sulle condizioni di salute del campione. In passato aveva espresso forte irritazione per la continua ricerca di scoop:

«Trovo estremamente malizioso voler sfruttare la sua sofferenza in questo modo».

Una linea condivisa dalla moglie Corinna, che da oltre tredici anni protegge con fermezza la privacy del marito, osservando con amarezza il susseguirsi di indiscrezioni e speculazioni.


Schumacher, il campione che continua a lottare

Nonostante il silenzio e l’assenza di comunicazioni ufficiali, una cosa appare chiara: Michael Schumacher continua la sua battaglia lontano dai riflettori, circondato dall’affetto della famiglia e da un ristretto gruppo di persone fidate. Il resto, come da sempre, resta custodito dietro il muro della riservatezza voluto da chi gli è più vicino.