Scenari Pagani, in scena questa sera Nunzia Schiano

“Scenari pagani” inaugura la diciannovesima edizione con un’attrice di razza: Nunzia Schiano in “Fémmene” oggi alle ore 21,00 presso il Teatro del Centro Sociale di Pagani. Balzata alla notorietà presso il grande pubblico per aver interpretato la mamma di Alessandro Siani in Benvenuti al Sud, la Schiano è attrice di razza dal lungo percorso, che sorprende, conquista con la sua magistrale interpretazione dai mille volti di donne, figlie di un Sud ancora dimenticato, che vanno incontro alla vita con le attese e i desideri di tutte le donne del mondo.

Con Fèmmene Nunzia Schiano ci introduce in una galleria umana di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa.

Fèmmene è uno spettacolo emozionante e coinvolgente capace di passare da un sentimento all’altro in un attimo, dall’esilarante leggerezza all’emozionante profondità.
Uno spettacolo che fa riflettere, che manda un messaggio chiaro e forte che le “femmene” non devono aspettare di ricevere la mimosa una volta all’anno per essere gratificate.
Uno spettacolo allegro, divertente ma a tratti intriso di una realtà amara e che si chiude con un velo di tristezza forse proprio per lasciare un segno di verità e di riflessione.
Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile.