Scandalo Tributaria Salerno, scarcerato il giudice Mauriello

Dopo 24 ore nel carcere di Salerno, il giudice tributario Antonio Mauriello torna a casa agli arresti domiciliari. Una misura meno afflittiva ottenuta all’indomani degli arresti eseguiti dalla guardia di finanza di Salerno che ha indagato su un giro di  presunte sentenze pilotate in cambio di denaro. Mauriello dopo aver ricoperto l’incarico di Giudice Tributario a Salerno, fa parte, da circa un anno, del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria: i fatti contestatigli riguardano il presunto concorso in 5 episodi di corruzione in atti giudiziari condotta, secondo la Procura, in qualità di intermediario corruttore che operava avvalendosi della conoscenza diretta del personale amministrativo e dei Giudici Tributari di Salerno.

E, proprio in merito agli episodi che riguardando Mauriello (padre di Claudio, avvocato, presidente dell’Us Avellino), il dottor Indinnimeo avrebbe tirato in causa la Sidigas. Secondo il giudice, Mauriello avrebbe consegnato 10mila euro al collega Fernando Spanò (arrestato lo scorso maggio) per “aggiustare” una sentenza in favore di Enerimpianti (azienda che detiene le maggioranza del capitale sociale della Sidigas spa) in merito ad un procedimento tributario di 979.956 euro.