Scandalo a San Pietro: urina sull’altare, fedeli inorriditi

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Un episodio di profanazione ha scosso la Basilica di San Pietro venerdì mattina, 10 ottobre 2025, durante la Santa Messa delle 9:00. Un uomo, approfittando di un momento di distrazione, è riuscito a eludere le misure di sicurezza e a salire sull’Altare della Confessione, uno dei luoghi più sacri del cristianesimo, situato sotto il maestoso Baldacchino di Gian Lorenzo Bernini. Davanti a centinaia di fedeli e turisti, l’individuo ha compiuto un atto osceno, urinando sull’altare.

La scena ha suscitato sgomento tra i presenti, che hanno assistito increduli all’atto sacrilego. La Gendarmeria Vaticana, che pattugliava la basilica in borghese, è intervenuta prontamente, fermando l’uomo e conducendolo fuori dall’edificio. Nonostante l’intervento, l’individuo ha continuato a esporre comportamenti inappropriati durante la rimozione

Un precedente inquietante

Questo non è il primo episodio di violazione dell’Altare della Confessione. Lo scorso febbraio, un uomo di origine rumena era riuscito a salire sull’altare e a danneggiare sei candelabri del XIX secolo, del valore di circa 5.000 euro ciascuno. Inoltre, nel giugno 2023, un cittadino polacco si era denudato davanti all’altare, mostrando scritte politiche sul corpo, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.

Reazioni e misure

L’incidente ha suscitato indignazione tra i fedeli e i visitatori, sollevando interrogativi sulla sicurezza all’interno di uno dei luoghi di culto più visitati al mondo. Il Papa Leone XIV è stato informato dell’accaduto e ha espresso il suo shock di fronte a tale atto di profanazione. In risposta a episodi simili, il Vaticano ha celebrato riti penitenziali per purificare i luoghi sacri e riaffermare il rispetto per la sacralità della basilica.

Le autorità vaticane stanno valutando ulteriori misure di sicurezza per prevenire futuri atti di vandalismo e garantire la protezione di uno dei patrimoni religiosi e culturali più significativi del mondo.