Scambia la moglie per un ladro e la colpisce con il coltello

0
55
Rovigo, scambia la moglie per un ladro e la colpisce con il coltello

Paura nella notte a Rovigo, dove un uomo di 95 anni ha accoltellato per errore la moglie di 94 anni, scambiandola per un ladro entrato in casa. L’episodio è avvenuto tra sabato e domenica 1 febbraio 2026 all’interno dell’abitazione della coppia.

La donna si era alzata dal letto per andare in bagno quando il marito, svegliato da alcuni rumori nel corridoio, si è spaventato credendo a un’intrusione. Ancora in stato di dormiveglia, ha afferrato il coltello che teneva sul comodino per difendersi e ha colpito la persona che aveva davanti, senza rendersi conto che fosse la moglie.

Rovigo, il risveglio e la paura dell’intrusione

Secondo la ricostruzione, l’anziano si sarebbe svegliato di soprassalto sentendo dei passi in casa. Convinto che qualcuno fosse entrato per rubare, ha reagito d’istinto. Solo dopo aver acceso la luce si è accorto di aver ferito la moglie.

Il gesto non sarebbe stato volontario ma dettato dalla confusione e dal panico. L’uomo, infatti, da tempo vive con il timore di possibili furti e per questo dormiva con un’arma a portata di mano.

Le condizioni della donna e i soccorsi

Subito dopo l’accaduto sono stati chiamati i soccorsi. I sanitari del 118 sono intervenuti nell’abitazione e hanno prestato le prime cure alla 94enne, poi trasportata in ospedale per accertamenti.

Le ferite sono risultate superficiali e non gravi. La donna è rimasta cosciente ed è stata ricoverata in osservazione, anche in considerazione dell’età avanzata e della dinamica dell’episodio. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita.

Il principio di demenza e l’intervento dei servizi sociali

Secondo quanto emerso, il 95enne soffrirebbe di un principio di demenza senile, che potrebbe aver contribuito alla reazione improvvisa e alla difficoltà di riconoscere la situazione reale.

La vicenda è stata segnalata ai servizi sociali, che hanno preso in carico il caso per valutare eventuali forme di assistenza e supporto alla coppia. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza all’interno dell’abitazione ed evitare che episodi simili possano ripetersi.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della fragilità degli anziani che vivono soli e sulla necessità di un monitoraggio costante quando emergono problemi cognitivi e situazioni di rischio domestico.