Scafati/Nocera: Muore a 47 anni sotto i ferri, aperta un’inchiesta

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Va sotto i ferri per farsi asportare un rene, ma muore in seguito ad un’imprevista complicazione. E’ questa la sorte che è toccata ad Enrico Ferrara, 47enne di Scafati deceduto a seguito di un’emorragia e conseguente arresto cardiaco nella serata di mercoledì. L’uomo, sposato e con un figlio piccolo, aveva un tumore al rene. La famiglia ha presentato una denuncia ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, chiedendo di chiarire quanto prima la dinamica che ha portato al decesso del proprio caro. Una circostanza che ha spinto il sostituto procuratore Ersilio Capone ad aprire formalmente un’indagine, con il conseguente sequestro della salma. I fatti si sarebbero svolti nella serata di mercoledì, all’ospedale Umberto I presso il reparto di Urologia. Il 47enne residente in via Monte Grappa nel comune di Scafati, avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento per l’asportazione del rene. Soffriva di un tumore e stando alle prime informazioni, avrebbe già subito un’asportazione parziale. Ma qualcosa durante l’operazione sarebbe andato storto. Un’emorragia, che avrebbe poi generato dei problemi cardiocircolatori, trascinando l’uomo ad un decesso improvviso. Attoniti i familiari non appena ricevuta la notizia, nonostante le spiegazioni dei medici. Dopo qualche ora, i primi si sono recati presso la stazione dei carabinieri di Nocera Inferiore per presentare una formale denuncia. Ai militari hanno raccontato di voler conoscere come siano andate le cose. Capire cosa sia andato storto in quella che doveva essere una normale operazione, per quanto la condizione fisica dell’uomo non fosse delle migliori. Gli uomini del maggiore Enrico Calandro si sono recati quindi all’ospedale Umberto I, per raccogliere informazioni e porre sotto sequestro la cartella clinica del paziente, dietro delega della Procura di Nocera Inferiore. La prassi è risultata essere necessaria, vista la denuncia presentata dalla famiglia, che ha portato anche al sequestro della salma. Nei prossimi giorni il sostituto Ersilio Capone conferirà incarico al medico legale che eseguirà l’esame autoptico. A questa procedura, potrebbe poi seguire da prassi quella dell’invio di avvisi di garanzia nei confronti di medici e personale sanitario che avrebbe avuto in cura il 47enne Enrico Ferrara. Le indagini sono appena agli inizi e non si può ancora ipotizzare un caso di malasanità. I risultati dell’autopsia saranno poi confrontati con le operazioni mediche e i protocolli applicati per le cure del paziente, al fine di individuare presunte responsabilità che possano collegarsi al decesso dell’uomo. Grande sconcerto a Scafati, non appena la notizia della morte di Ferrara ha cominciato a diffondersi. Oltre ad aver lavorato in azienda, Enrico aveva fatto anche la guardia ambientale. Soffriva di un brutto male, ma ne lui né la famiglia prevedevano una fine del genere. Alla magistratura ora il compito di fare chiarezza.