Scafati. Nessuna nuova per la Villa comunale. Non una idea, non un progetto, non una previsione. Dopo qualche fotografia di rito per i vialetti del parco all’indomani dell’insediamento, non sono pervenuti impegni concreti affinché quello che un tempo era considerato il fiore all’occhiello della città, potesse tornare ad essere il punto di riferimento per la vita e per la memoria storica della sua comunità.
A poco sono serviti alcuni incontri (di cui si ha solo memoria fotografica) tra associazioni, coordinamenti e rappresentanza isitutuzionale. Anzi, in questi mesi l’argomento Villa comunale sembra non essere stato più oggetto di attenzione da parte della amministrazione. Non una parola, non una idea, non una proposta.
Il coordianemento SOS Salviamo la Villa aveva posto all’attenzione, prima della Commissione Straordinaria e poi dell’attuale governo della città, l’urgenza di alcuni interventi per la salvaguardia delle Serre storiche. Si era resa necessaria una verifica dello stato della vegetazione da parte di uno specialista agronomo fitopatologo, la verifica degli impianti delle vasche.
Inoltre, aveva proposto di riaprire comunque il parco al pubblico nelle ore diurne realizzando i lavori di rifacimento del tratto di ringhiera sul fiume e dei cordoli delle aiuole danneggiati lo scorso inverno dalla caduta di diversi alberi.
Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) sebbene avesse ritenuto il progetto per la riapertura della Villa comunale ammissibile, non è comunque riuscito a finanziarlo ma, in effetti si trattava di una spesa di circa 20mila euro di cui 4mila già, precedentemente messi a disposizione dalla Commissione Straordinaria.
Cifra irrisoria se si pensa a quella prevista dai Fondi Pics destinati alla Villa comunale: 1,1 milioni di euro per la rifunzionalizzazione e la messa in sicurezza. All’iterno del parco comunale, poi, sarebbe previsto anche un centro per la prima infanzia destinatario di ulteriori 520mila euro.
Ad oggi però, ancora nessuna notizia sui progetti è dato conoscere.

