Revocata la delibera che favoriva i privati: “Ora prevale l’interesse pubblico”
Dopo settimane di polemiche e tensioni politiche, l’amministrazione comunale di Scafati ha fatto un passo indietro sul progetto della rotatoria di via Pizzone Salice, riportando al centro il principio dell’interesse pubblico legato alla sicurezza stradale e alla viabilità cittadina.
Con una nuova delibera, è stata revocata la precedente decisione che prevedeva la cessione di 33 metri quadrati di suolo pubblico a un privato, in cambio di una monetizzazione di circa 11mila euro. Il terreno in questione era destinato alla realizzazione di un edificio privato in uno dei punti di incrocio più pericolosi della zona, a contrada Bagni.
“Quell’incrocio è pericoloso e va tutelata la sicurezza dei cittadini. Serviva una soluzione nell’interesse pubblico, non privato, come sancito dalla delibera ora revocata”, ha dichiarato Gennaro Avagnano, consigliere comunale eletto nella maggioranza ma in dissenso con il sindaco Pasquale Aliberti.
Soddisfazione anche da parte di Mario Santocchio, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia: “Finalmente si è fatto prevalere l’interesse della città su quello dei privati. Ringrazio i funzionari comunali che hanno avuto il coraggio di rappresentare al sindaco e alla giunta l’importanza di quest’opera per automobilisti e pedoni. È un segnale chiaro: il dovere verso la comunità viene prima di tutto”.
La vicenda, che aveva sollevato accese contestazioni da parte di cittadini e opposizione, sembra dunque avviarsi verso una conclusione positiva. Con il passo indietro della giunta, il progetto della rotatoria torna in carreggiata, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e la sicurezza in uno degli snodi più trafficati e pericolosi della città.

