Scafati, processo “Sarastra”: dubbi sull’attendibilità di un teste dell’Antimafia

0
58

Manifesti alla Paolino pagati dalll’imprenditore Aniello Longobardi: questa una delle circostanze emerse durante il processo che vede imputato l’ex sindaco di Scafati Aliberti e i suoi rapporti presunti con la camorra, con il clan Loreto-Ridosso. Il pubblico ministero Vincenzo Montemurro ha presentato in aula le fatture dell’imprenditore che proverebbero l’avvenuto pagamento. Dall’altro lato, invece, la difesa dell’ex sindaco ha chiesto di acquisire un decreto di archiviazione che riguarda proprio Longobardi, che spiegherebbe la natura dei suoi rapporti con il clan di Scafati. Circostanza, questa, che andrebbe in contrasto con quanto emerso, invece, durante l’incidente probatorio dove fu sentito lo stesso Longobardi. La difesa ha infatti rimarcato che Longobardi avesse legami diretti con esponenti della criminalità organizzata, in particolare con i Ridosso e che non fosse vittima di questi ma compiacente.