Intervista esclusiva a Cristoforo Salvati. Il primo cittadino fa il punto della situazione, parla dei progetti, della emergenza rifiuti e non risparmia battute ironiche sull’ex sindaco.
Tre mesi esatti di sindacato il prossimo 27 settembre. Non tanti, ma neanche pochi.
I cittadini sono in cerca di risposte.Cominciamo dall’emergenza rifiuti: le strade continuano ad essere sporche.
Stiamo cercando di correre ai ripari. Ovviamente, sapevamo tutti che non avremmo risolto il problema dalla sera alla mattina. La questione rifiuti, d’altro canto, attanaglia un pò tutti i comuni, nella nostra regione. Mi rendo conto della necessità di liberare il territorio dall’immondizia, predisponendo un piano di interventi che sia risolutivo. Abbiamo, nel frattempo, bandito l’uso delle buste nere per verificare la tipologia dei rifiuti conferiti e abbiamo dato mandato all’Acse di effettuare un ritiro aggiuntivo settimanale della frazione secco. Saremo inflessibili con i criminali del sacchetto selvaggio. A breve installeremo telecamere su tutto il territorio per accertare la regolarità delle modalità di conferimento, impiegando contestualmente guardie ambientali e vigili urbani per implementare le attività di controllo del territorio, finalizzate a prevenire e soprattutto contrastare i conferimenti non autorizzati. C’è tanto da fare. Capisco l’esasperazione dei cittadini. Chiedo loro solo fiducia e pazienza. Riusciremo a liberare la città dai rifiuti e a restituirle la dignità ed il decoro che merita.
Si percepisce una forma di lentezza, anche per quei che riguarda la riorganizzazione della macchina comunale. Da cosa dipende, che tipo di ostacoli sta affrontando da primo cittadino alla prima esperienza?
Abbiamo ereditato dal passato una situazione disastrosa, resa ancora più complicata dal rischio del dissesto che incombe, come una spada di Damocle, su questo comune. Dobbiamo, purtroppo, fare inevitabilmente i conti con un a serie di difficoltà che non dipendono da noi, a partire dalla drastica riduzione del personale dell’Ente, oggi ridotto all’osso. Andiamo avanti contando sul lavoro del trenta per cento dell’organico. Con questi numeri è normale che ci sia un rallentamento delle procedure. Devo riconoscere che i nostri dipendenti stanno facendo salti mortali per adempiere, ciascuno per le loro competenze, alle attività quotidiane e li ringrazio per l’impegno e la dedizione. A questo aspetto si aggiunge il fatto che, essendo un comune in pre-dissesto, siamo vincolati da una serie di paletti normativi che ci impediscono di amministrare come avremmo voluto.
A proposito di nuove esperienze, anche molti consiglieri stanno affrontando il primo banco di prova. C’è chi sgomita, a volte oscurando il suo ruolo, c’è chi dorme sugli allori, c’è chi lavora in silenzio, senza proclami. Una opinione sulla sua squadra?
Quando si compone una squadra, c’è sempre bisogno di una fase di rodaggio che consenta ai componenti di amalgamarsi, di diventare sinergici, attraverso il confronto. La mia squadra è formata da uomini e donne di grande spessore, che hanno deciso di mettersi in gioco per condividere uno stesso progetto: risollevare le sorti di questa città, dopo gli anni bui che l’hanno trascinata al commissariamento. Sono persone degne delle stima e della fiducia degli scafatesi, per l’impegno che profondono ogni giorno, per l’entusiasmo e la determinazione che investono, soprattutto considerando che fare il consigliere comunale in questa fase non è per niente facile.
Meno di tre settimane, gli studenti scafatesi torneranno tra i banchi di scuola. Nessuno ha accennato di edilizia scolastica e programmi. L’ assessore a che punto è?
Proprio in questi giorni, insieme agli assessori alla Pubblica Istruzione e alla Manutenzione, Antonella Sicignano e Giuseppe Fattoruso, ho avuto un nuovo incontro con i dirigenti scolastici per fare il punto della situazione e predisporre un piano di interventi che consenta di affrontare le criticità presenti in ogni plesso presente sul territorio. Abbiamo concordato una serie di attività da mettere in campo che vanno proprio in questa direzione. E’ nostra intenzione, alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, fare in modo che le attività riprendano nelle migliori condizioni possibili.
I continui attacchi a mezzo social del suo predecessore Pasquale Aliberti, attacchi talvolta duri che vanno sul personale e non sul piano politico. In che maniera lei reagisce?
Non ho il tempo di pensare ad ex politici ancora in cerca di visibilità. Ho priorità ben più importanti per cui spendere le mie energie. Devo pensare ad amministrare questa città, impegnandomi ad essere il sindaco di tutti.

