Scafati. Terremoto politico: Di Massa, numero uno FDI, è indagato!

Una vera è propria bomba esplosa, grazie all’operazione della procura di Roma: corruzione, mazzette, sponsor, favoritismi e perfino pastiere e vino per ringraziare. Ci va di mezzo anche il primo eletto delle recenti amministrative scafatesi: Alfonso Di Massa, che proprio ieri sera, da consigliere anziano, aveva presieduto la prima seduta del nuovo parlamentino cittadino ed era stato in corsa nell’immediato post elezioni  col favorito Santocchio per l’elezione a presidente.

Stando a quanto riportato dalle confessioni dell’avvocato Bonaiuti, sulle oscure vicende del personaggio chiave Di Dio, una specie di potere occulto operante tra clan criminali e politica, il Di Massa si sarebbe macchiato di illecito.

Ecco quanto riportato nei verbali e pubblicato da ilfattoquotidiano.it:

Scriveva di Dio in una email del 28 marzo 2017 – “Ci sono due prove: lo scritto e poi un’altra cosa che… Allora, mi hanno detto che non ci sono problemi“. Quale prezzo del suo interessamento, Di Dio chiedeva a Di Massa il pagamento di 10mila euro da versare in due tranche: i primi 5mila contestualmente all’iscrizione della ragazza al Concorso e i successivi all’ottenimento dell’obiettivo. – “Passati i quiz poi viene con me, ti faccio conoscere questa persona ed è garantita al mille per mille“.

Dunque uno scandalo che vede confluire più potere, innanzitutto la magistratura che favoriva: scarcerazioni, riduzioni di pena, sospensioni di provvedimenti fallimentari, processi sospesi ed annullamento della confisca dei beni alle organizzazioni criminali.