Se ne va un pezzo di storia. Italiano e Scafatese.
Ci lascia un combattente, un reduce di guerra, un colosso che ha combattuto per la “libertà”.
Al giorno d’ oggi possedere una striminzita particella dei grandi ideali che muovevano i contadini ad imbracciare le armi e a scacciare gli invasori dal proprio paese renderebbe l’Italia sicuramente un posto migliore.
Arcangelo Chirico ha masticato quegli anni. Anni di sofferenze, di povertà, di lotta e di resistenza. E’ stato fino a qualche giorno fa il simbolo vivente della medaglia d’ oro alla Resistenza Scafatese.
Si è spento a 99 anni il presidente dell ‘ A.N.C.R. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI REDUCI) di Scafati.
La città piange un eroe. Si, perche’ non bisogna morire in guerra per esserlo.
La vicinanza alla Signora Flora e ai familiari tutti non sarà sufficiente a colmare il vuoto che ha lasciato il “nonno di tutti”.
Oltre al dolore, però, Arcangelo ha lasciato a tutti una strada da seguire ed un esempio da osservare e cioè ” Lottare per la Libertà” .

