Si è dimesso dalla carica di sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. In una nota, protocollata poco dopo l’una, ha annunciato al sua “resa” a consiglieri ed assessori. Il primo cittadino, che da mesi è al centro di una diatriba politica all’interno della sua stessa maggioranza, per non parlare delle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, ha sottolineato il venire meno della maggioranza politica per proseguire il percorso amministrativo intrapreso negli anni passati. “Signor Presidente, Signori Consiglieri e Assessori – scrive Aliberti – sono venuti a mancare i presupposti per continuare il percorso politico avviato con l’attuale maggioranza. In questi anni di governo ho lavorato sempre ed esclusivamente nell’interesse della città, con passione, coraggio e a volte solitudine. Un percorso così importante, in un momento così difficile, andava sostenuto senza se e senza ma nell’esclusivo interesse dei cittadini, con una maggioranza capace di creare serenità, di fare squadra e mettere in campo grande sinergia. Preso atto di quanto sopra, comunico formalmente al consiglio comunale le mie dimissioni dalla carica di sindaco del comune di Scafati”. Pochi passaggi, arrivati mentre il gruppo “Identità Scafatese” si dichiarava fuori dalla maggioranza, ma che rappresentano un vero e proprio stato di accusa nei confronti dei suoi consiglieri, venuti meno nell’ultimo consiglio comunale chiamato all’approvazione del bilancio consuntivo e quello preventivo, tanto da determinare le diffide inviate nella serata di ieri dal Prefetto di Salerno. La crisi, dunque, è aperta. Aliberti ora ha 20 giorni di tempo per fare un passo indietro. Altre due sedute di consiglio, fino alla fine del mese, sono in programma per l’approvazione dei due strumenti economico-finanziari.

