Il Gip Danise del Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto l’istanza di scarcerazione del suo difensore, l’avvocato Francesco Matrone, con parere positivo del pm che sta coordinando le indagini. Iannello accusato di corruzione in atti giudiziari era finito in manette a seguito di un’inchiesta della Procura di Roma, poi trasferita per competenza territoriale a Nocera Inferiore. L’avvocato, giudice di pace presso il tribunale di Torre Annunziata è indagato insieme ad altre 22 persone – giudici, consulenti, avvocati – per aver pilotato procedimenti civili riguardanti per la maggior parte sinistri stradali e per aver conferito incarichi a periti compiacenti dai quali il giudice avrebbe preteso compensi extra per le nomine. Secondo l’accusa, il sistema si basava, in prima battuta, in un accordo illecito tra il giudice di pace e l’avvocato di parte che condividevano la scelta di un perito compiacente al quale affidare consulenze favorevole. Una volta selezionato il perito, quest’ultimo provvedeva ad elargire la prima parte della ‘mazzetta’ al giudice di pace in segno di ‘riconoscenza’ per la nomina ricevuta. Il giudice provvedeva a emettere una sentenza favorevole alla ‘cricca’ disponendo ottime liquidazioni per sinistri stradali a vittime e avvocati di parte, oltre che ai consulenti stessi.
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