Scafati, Santocchio e le attività distributive. Il PD: “In poche parole Centri commerciali”

Scafati. Si riferisce a una dichiarazione rilasciata dall’avvocato Mario Santocchio a “Il Mattino”, la nota stampa che il Partito democratico locale sta facendo girare nelle ultime ore.

La dichiarazione che avrebbe fatto accapponare la pelle ai Dem di Scafati è la seguente: “Scafati ha, per me, una offerta distributiva inadeguata. Ci vorrebbero, senza bigottismo, medie strutture di vendita con parcheggi e servizi come la vicina Pompei. Bisogna approvare lo strumento di intervento per le attività distributive (Siad) per programmare il settore.

Argomento non nuovo per il presidente del Consiglio che, nel corso degli ultimi anni, ha più volte esplicitato per offrire la sua idea per far ripartire l’economia scafatese.
Il Partito democratico non ci sta e a distanza di 24 ore replica:

“Il Presidente del Consiglio comunale annuncia alla stampa la necessità di rilanciare il commercio scafatese tramite medie strutture di vendita. Quello che dimentica di dire, è che le medie strutture di vendita sono esercizi commerciali aventi una superficie di vendita superiore a 250 mq. e fino a 2.500 mq.

In poche parole, dei centri commerciali.

Dunque, l’idea dell’amministrazione Salvati dinanzi alla crisi del settore commerciale scafatese è molto semplice: abolirlo.
In effetti non fa una piega: se una cosa non esiste più, non può essere in crisi.

Servirebbero incentivi, definire agevolazioni e indirizzi, una revisione del piano traffico, una programmazione mirata che punti a stimolare qualità e innovazione, rigenerare interi quartieri e con essi la vita cittadina. Ma ci rendiamo conto che forse chiediamo troppo a chi in testa una idea di città e di futuro proprio non ce l’ha.

Insomma, nel mentre in tutto il mondo lo strumento del centro commerciale è in declino a favore degli esercizi di prossimità, la destra scafatese persiste in un modello sbagliato, dannoso e antistorico.

C’è d’altronde solo un caso in cui questo modello funziona ancora: quando l’obiettivo sono le rendita fondiaria, quella immobiliare, e la speculazione.”