Scafati – “Salvati torna con un P.U.C. in mano”

Il sindaco Salvati torna in città dopo il periodo di vacanze annunciato agli inizi di agosto.

Nemmeno un giorno di transizione. Si parte subito.

Dopo la travagliosa e irrisolta questione ambientale, si intravede una luce ricostruttiva almeno nelle parole del primo cittadino. Dopo le “ecotempeste”  abbattutesi su Salvati e l’amministrazione tutta, scorci di comunicazione di natura “diversa” danno l’impressione che la macchina comunale, dopo aver fatto il pieno in agosto sia pronta a (ri)partire.

 

Questa volta sul tavolo dell’informazione amministrativa sale alla ribalta il P.U.C. (Piano urbanistico comunale), strumento gestionale del territorio. Utilizzato spesso in campagna elettorale, il piano regolatore 2.0, è un arma che ha suscitato non pochi dissidi nel corso degli anni ma che potrebbe essere un trampolino di rilancio della città.

Queste le parole del Sindaco Salvati.

– “ Più aree verdi, più parcheggi e meno cemento. Sarà il Puc della vivibilità. Bisogna ripartire ex-novo con incontri con le associazioni professionali, le categorie, le parrocchie per individuare le priorità della crescita urbanistica che non deve essere speculativa ma di carattere familiare con la creazione di ampie aree parcheggio in prossimità del centro cittadino, nei pressi della parrocchia San Francesco e di via Roma, ad esempio. La riqualificazione del centro storico deve avere un carattere di priorità attraverso un piano di recupero specifico che tuteli il Quartiere Vetrai, via Cesare Battisti e via Zara.”

 

Non mancano dichiarazioni sui fatti che hanno fatto da cornice ai primi due mesi di vita di questo governo comunale – “Avranno assoluta priorità le emergenze ambientali, che stanno attanagliando il nostro territorio proseguendo l’azione avviata dall’assessore all’Ambiente Alessandro Arpaia, che ha già presentato una denuncia in procura per la questione del controfosso canale destro del fiume Sarno; ho intenzione di sollecitare l’intervento dell’autorità giudiziaria rispetto ad una serie di questioni urgenti che richiedono, a mio avviso, un’azione sinergica tra istituzioni locali, procura, prefettura e forze dell’ordine”