Scafati. Ha funzionato il piano sicurezza messo in atto per tutto il giorno della vigilia di Capodanno. Al fine di evitare situazoni spiacevoli e scene di violenza come quelle accadute il 24 dicembre, l’amministrazione comunale ha raccolto l’invito dell’associazione commercianti “Scafati Cresce” e, di concerto con la Polizia Municipale e la locale Tenenza dei Carabinieri guidata dal tenente Vitolo, ha approntato un tavolo tecnico per far fronte alle eventuali emergenze e pattugliare i punti più critici.
Un territorio vasto e densamente abitato, non facile da controllare. Pochi gli uomini in divisa che, al netto della professionalità e della dedizione, non potranno mai essere sufficiente per grantire la “quiete” in questa città. Eppure, il 31 dicembre non sono stati registrti momenti di particolare tensione.
Una vigilia di Capodanno che ha superato le aspettative se si considera inoltre l’assenza di una ordinanza comunale. Come per il 24 dicembre anche per il 31 il Comune non ha chiesto di seguire alcuna regolamentazione: non è stata vietata la vendita e l’uso di bevande in vetro, non è stato comunicato un orario oltre cui non vendere alcolici, non è stato chiesto di utilizzare solo plastica riciclabile, non è stato diramato un divieto per l’utilizzo di botti e petardi… Contrariamente a quanto accade in tutte le città d’Italia e d’Europa, a Scafati il primo cittadino ha preferito ricorrere al senso di responsabilità dei cittadini e, in una dichiarazione riportata di recente da un organo di informazione locale, fa appello al buon senso dei giovani invitando loro ad evitare pericolosi abusi che possono comportare danni alla salute e all’ordine pubblico. (Ingenuo od ottimsta?)
Ha preferito inoltre, evitare ordinanze restrittive che avrebbero potuto, eventualmente, danneggiare economicamente alcune attività commerciali. (E gli allagamenti? E il piano traffico? E le imposte comunali tra le più alte della regione?).
Non pervenuto il parere dell’assessore al Commercio.

