Un comitato di cittadini che risiedono nei comuni di Angri, Scafati e San Marzano sul Sarno, in particolare nelle aree attraversate dai corsi fluviali, ha inteso scrivere al primo cittadino Cristoforo Salvati in merito ai lavori che stanno interessando l’area del Rio Sguazzatoio.
Di seguito il testo delle lettera:
“Egregio Sindaco Salvati, siamo un gruppo di cittadini di Scafati, Angri, Sant’Egidio e San Marzano che hanno in comune una simile e triste sorte: quella delle esondazioni dei vari corsi di acqua che, ahinoi, attraversano le nostre aree di residenza e di lavoro.
Come dicevamo sono decenni che subiamo tali gravi accadimenti e, sempre da più di trenta anni, ci siamo trovati a dover combattere contro quel muro di gomma che si chiama rimpalli di competenze tra Enti.
Negli anni molti sono stati i politici, locali e non, che si sono adoperati per risolvere il problema, purtroppo con scarsi risultati. Abbiamo anche organizzato manifestazioni congiunte e scritto a vari Enti in tutti questo tempo, ma sempre con scarsissimi risultati materiali.
Consorzio, Genio Civile, Regione Campania si alternano nell’attribuire la responsabilità mista e condivisa (solo a chiacchiere) che hanno nei confronti di noi cittadini a ridosso di corsi e dei rivi.
Crediamo che la situazione sia chiara anche a Lei, così come dovrebbe esserLe chiaro che, al netto di quel famoso “Progetto Grande Sarno” che stenta a partire (se non in termini di consulenze e parcelle varie), che è ancora molto in là da venire, ci restano solo e sempre degli interventi in emergenza che servono solo da palliativo e non da cura.
Come, del resto, questo ultimo che stiamo vivendo in questo momento: più di un milione di euro per cercare di pulire un buon tratto di fiume.
E si è partiti proprio da Scafati, dal Bottaro, per passare poi verso il Rio Sguazzatoio in località mista San Marzano e Angri.
Con questa missiva Le chiediamo ufficialmente di unire le forze e di lottare con noi per poter realizzare risultati più importanti e più concreti. La logica del “si salvi chi può” non può e non deve reggere in una situazione come questa, che ci vede tutti coinvolti e tutti con lo stesso problema. Sicuri di averLe fatto cosa gradita e in attesa di un suo fattivo coinvolgimento, le porgiamo cordiali saluti”.
Comitato Congiunto Per La Salute e La Sicurezza Cittadina

