Sarà processato per rapina aggravata il prossimo 9 gennaio 2017 G.C. , giovane casertano di 21 anni arrestato il 3 novembre per aver consumato un colpo in una gioielleria. La dinamica che portò al suo arresto fu surreale: armato di coltello, quel giorno il giovane si diresse in un’attività commerciale ubicata in via Nazionale. Dopo aver puntato l’arma alla gola del titolare, si appropriò di una catenina dal valore di circa 700 euro e delle banconote presenti in cassa. Quasi 3.300 euro. Poi scappò a piedi. Durante la fuga, tentò di arrampicarsi sul balcone di un’abitazione ubicata ad un piano rialzato, facendo cadere una parte dei soldi sottratti qualche minuto prima. Ma a seguito di quello sforzo, finì con la schiena a terra. Fu notato da due suoi amici, ai quali chiese un passaggio a casa. Ma non prima di aver urlato di «essere inseguito dai carabinieri perchè ho fatto una rapina». In auto fu poi colto da un malore, che spinse i due ragazzi che lo avevano convinto a salire a bordo a dirigersi in ospedale. I carabinieri però erano già sulle sue tracce: dopo essere giunti in pronto soccorso infatti, il 21enne fu piantonato fino alle sue dimissioni. Nel frattempo, i militari avevano già avvisato la procura del suo ritrovamento, con lo stato di fermo emesso da lì a poco. Addosso aveva ancora i vestiti che indossava durante la rapina: una tuta leggermente strappata all’altezza del ginocchio. Il giovane fu curato dai medici a causa di un malore improvviso, a sua volta generato da una patologia che più volte lo aveva costretto ad un ricovero in un centro specializzato. Con l’inizio del nuovo anno, lo attende un processo presso il tribunale di Nocera Inferiore

