Scafati. Provò ad abusare di un minore. Il giudice lo condanna a 2 anni

Estromesso anche da uffici e scuole a vita

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Ha patteggiato due anni di condanna un settantenne di Scafati, processato per violenza sessuale nei confronti di un minore. I fatti risalgono al dicembre del 2015, con un primo approccio tra i due avvenuto sui social. Quella che poteva sembrare un’amicizia innocua tra un anziano ed un ragazzino, seppur dai contorni particolari, si tramutò ben presto in altro. Giorni dopo alcune chiacchiere scambiate in modo innocente attraverso la chat del social Facebook, l’anziano riuscì a combinare un incontro con quel ragazzo, non ancora diciottenne. L’incontro avvenne in via Poggiomarino, a Scafati. La zona interessata era poco distante dalla scuola che la vittima frequentava. Dopo una veloce chiacchierata, il 70enne riuscì ad attirarlo in auto e poi, nonostante rifiuti iniziali, anche in casa. Una volta dentro l’appartamento, scese in cantina e tentò di trattenere il ragazzo con la forza, provando a toccargli braccia, mani e gambe. Quest’ultimo riuscì a divincolarsi e ad uscire da quella casa, dirigendosi spedito dai carabinieri, ai quali raccontò tutto. L’anziano fu identificato in pochi minuti, in virtù anche di un precedente per lo stesso reato che pendeva su di lui, per poi finire agli arresti domiciliari. L’accusa era di violenza sessuale

Due giorni fa, al cospetto del gup Giovanna Pacifico, l’anziano ha patteggiato la pena di 2 anni di reclusione. La richiesta di patteggiamento è stata ritenuta congrua e accolta, anche in virtù di un risarcimento di 5000 euro che lo stesso imputato ha versato alla famiglia del ragazzino, all’epoca dei fatti 16enne. Il giudice ha tuttavia estromesso a vita da scuole e uffici pubblici il settantenne. Le indagini furono condotte dai carabinieri della tenenza locale, dietro coordinamento del sostituto procuratore Roberto Lenza presso il tribunale di Nocera Inferiore.